Cosa vedere a Palermo

Hai in programma un viaggio in Sicilia e ti stai chiedendo cosa vedere a Palermo per sfruttare ogni singolo momento di questa nuova esperienza?

Palermo, oltre ad essere il capoluogo della Regione Sicilia, è una tra le più belle, interessanti e affascinanti città di tutta la regione. Ha una tale ricchezza e varietà di monumenti e stili architettonici dovuta alle numerosi dominazioni succedutosi nel tempo che la rendono una città davvero unica nel suo genere.

A Palermo c’è così tanto da vedere e da scoprire che sono sicura che anche tu ti innamorerai di questa città e delle sue contaminazioni. Scopriamo insieme qualcosa di più e, soprattutto se è la prima tua visita in questa città, prendi nota di cosa vedere, dei musei, dei teatri, dei posti dove mangiare e dove dormire a Palermo.

La cattedrale di Palermo

La Cattedrale di Palermo è Patrimonio Unesco ed è la Chiesa più importante e imponente della città. Fu costruita nel 1184 in onore della Vergine Maria Santissima Assunta in cielo ma, come molti altri monumenti religiosi e non, subì rimaneggiamenti in epoche successive. Anche per questo motivo è un monumento che va visitato in quanto è possibile leggere le varie modifiche effettuate nelle diverse epoche.

Nasce originariamente su una basilica che, con l’avvento dei saraceni era stata convertita in moschea. Fu grazie ai normanni che Palermo ebbe restituita al culto cristiano l’antica Cattedrale.

cattedrale di palermo

Quando mi trovo in Corso Vittorio Emanuele e sono nei pressi della Cattedrale, non manco mai di entrare per una visita anche veloce e non manco mai di visitare la tomba di Federico II, seppellito qui in un sepolcro in granito rosso con quattro leoni ai lati. All’interno della Cattedrale puoi trovare sepolti anche i genitori di Federico II, Enrico VI Imperatore del Sacro Romano Impero e l’imperatrice Costanza d’Altavilla oltre alla moglie Costanza d’Aragona. Non a caso la Cattedrale di Palermo venne identificata come mausoleo della famiglia reale.

All’interno, andando in fondo alla navata centrale, sulla destra, non poteva mancare la cappella di Santa Rosalia, patrona di Palermo in cui sono custodite le reliquie in un’urna di argento. I due altorilievi presenti rappresentano due momenti importanti per la città di Palermo: l’invocazione di Santa Rosalia per la liberazione della città dalla peste e l’ingresso delle reliquie della Santa nella città.

Di recente è stata aperta al pubblico una cripta localizzata sotto la cappella della Madonna della Lettera e dedicata alla tomba dei sacerdoti beneficiali. Venivano eletti “dall’Arcivescovo ed in sede vacante al Re” dovevano servire il coro ed essere palermitani. Insieme alla grande cripta dei vescovi e al tesoro non si può non visitare.

Palazzo Conte Federico

Dalla cattedrale di Palermo, gironzolando per il centro storico e precisamente tra la via dei Biscottari e la piazza Conte Federico, all’interno delle mura della città punica, non puoi non notare il Palazzo nobiliare Conte Federico risalente al XII sec.

Il palazzo ancora oggi è abitato dagli eredi ossia dal Conte Alessandro Federico e dalla sua famiglia. È possibile visitarlo, anche di sera, in occasione delle aperture organizzate dalle Vie dei Tesori tra ottobre e novembre e le visite guidate saranno curate proprio dalla famiglia Conte Federico.

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In altri periodi è possibile verificare se c’è disponibilità o addirittura si può alloggiare nelle sue camere. Eh si, perchè questo palazzo nobiliare, come altri dello stesso genere, sono stati adibiti a strutture ricettive ed è possibile prenotare delle camere e soggiornarvi se lo desiderate.

A differenza di altri palazzi nobiliari, il Palazzo Conte Federico ha annessa un’antica torre arabo-normanna del XII sec. detta Torre di Scrigno che, ubicata nella parte alta delle mura per proteggere la città era anche uno degli accessi alla città stessa.

All’interno troverai i saloni arredati ancora in stile, i soffitti lignei originali della metà del 1400, grandi affreschi del 1700, porte con oro zecchino, ceramiche storiche oltre armi d’epoca di vario tipo.

Se vuoi fare un viaggio nel passato e vedere come viveva una parte della nobiltà siciliana allora Palazzo Conte Federico non deve mancare nel tuo itinerario.

La Chiesa e il convento di Santa Caterina d’Alessandria

Scendendo lungo la Via Vittorio Emanuele II, direzione mare, all’incrocio con la Via Maqueda, subito dopo i quattro canti, ti ritroverai in Piazza Pretoria così denominata per via della particolarissima fontana “pretoria” che sta al suo centro.

piazza pretoria palermo

Proprio in questa piazza, di fronte al Palazzo delle Aquile, sede del Comune di Palermo, troverai una scalinata che ti condurrà all’ingresso di una spettacolare Chiesa: la Chiesa di Santa Caterina di Alessandria con il monastero di clausura annesso anch’esso visitabile.

La chiesa è ricca di marmi policromi pregiati, basso-rilievi e bellissimi alto-rilievi sempre in marmo che raccontano scene della Bibbia e che è possibile ammirare nel loro pieno splendore. Puoi apprezzare tutto il meglio dell’arte barocca in questo meraviglioso edificio.

Tra gli alto-rilievi che vedrai ce ne sarà uno di cui ti innamorerai: è quello che narra la vicenda di Giona e la balena nell’Antico Testamento.

Concediti del tempo per visitarla perchè è davvero piena di decorazioni e non basta una vista d’insieme. Percorri le pareti laterali dell’unica navata e vedrai che non potrai a fare a meno di camminare a passo di formica.

Raggiunto l’altare di destra ti troverai davanti ad una delle sculture di Antonio Gagini e precisamente alla statua di Santa Caterina.

Se deciderai di visitarla, come spero, preparati a rimanere a bocca aperta!

Potrai continuare il tuo itinerario visitando anche il monastero annesso alla chiesa, degli inizi nel 1300 che ospitava le figlie dei più ricchi e nobili di Palermo. Alla fine del percorso all’interno del chiostro con al centro una statua di San Domenico e delle celle del monastero di clausura potrai anche salire sui tetti ed ammirare la piazza e il panorama sulla città da una prospettiva assolutamente diversa.

Quando visitare Palermo e come raggiungerla

Leggendo questi primi paragrafi ti sarà venuta voglia di visitare il capoluogo siciliano e ti starai già chiedendo quando conviene visitare Palermo e come raggiungerla. Ti darò adesso tutte le informazioni che ti servono.

Iniziamo da quando visitare Palermo. Siamo in Sicilia dove l’estate è da maggio a settembre incluso (come ad esempio nell’ultimo anno). Facendo riferimento anche ad anni precedenti direi metà ottobre incluso. In inverno la temperatura non scende sotto lo zero e il clima è abbastanza mite se lo mettiamo a confronto con le città del centro-nord Italia.

Ma cosa voglio dirti con questi dati? Che in effetti in un posto come Palermo puoi venire in qualunque periodo dell’anno anche se in tutta onestà ti sconsiglio i periodi più caldi se non sei a abituato a temperature che spesso vanno anche sopra i 30°. Il 2021 è stato un anno particolare e siamo arrivati a punte di 40° e oltre in agosto.

Se il caldo non ti fa paura valuta di visitare Palermo nel mese di luglio in cui potrai assistere al festino di Santa Rosalia, restrizioni covid permettendo.

Tornando al tempo potrai trovare temperature vicino ai 20° anche nei periodi più freddi ma solo quando i venti di scirocco soffiano da sud portando caldo e un po’ di sabbia del deserto.

Se ti piace viaggiare in periodi di clima più mite ti consiglio i mesi di aprile, maggio, settembre e ottobre. Potrai camminare senza l’affanno del troppo caldo e potrai comunque fare dei bagni in mare se lo vorrai. Il mar Tirreno è tra i mari più caldi.

Il mese che io preferisco è Ottobre perchè potrai approfittare degli eventi organizzati dall’associazione Le Vie dei Tesori e potrai visitare a prezzi irrisori tantissimi monumenti di vario genere tra cui molti solitamente non aperti al pubblico. E le visite sono tutte guidate. Luoghi, monumenti, passeggiate, concerti, mostre e tanto altro. Se sei interessato a questi eventi consulta il sito ufficiale perchè alcune esperienze richiedono la prenotazione ma soprattutto perchè potrai vedere l’elenco di tutto ciò che è in programma. Stanno anche ampliando l’offerta e ci saranno aperture organizzate nel periodo natalizio.

Vediamo adesso come arrivare a Palermo.

Siamo in Sicilia, basta oltrepassare lo stretto di Messina e ci sei quasi. Eccoti però delle indicazioni più precise:

  • In areo: Palermo è servita dall’aeroporto di Punta Raisi (premiato come migliore scalo d’Europa), a circa mezz’ora dalla città che puoi raggiungere tramite autostrada. Qui hai quattro scelte: noleggiare un auto direttamente all’arrivo o prima online; utilizzare i taxi o i taxi condivisi che trovi proprio all’uscita dell’aeroporto; prendere l’unico autobus che percorre questa tratta della ditta Prestia e Comandè al prezzo di 6€ a persona; prendere il treno all’interno dell’aeroporto stesso che ti porterà fino alla stazione centrale di Palermo.
  • In macchina: Una volta passato lo stretto (mi raccomando assaggia l’arancino sul traghetto) ti troverai a Messina città. A questo punto ti basta prendere l’autostrada A20 direzione Palermo e in due ore e mezza circa sei arrivato (interruzioni e traffico consentendo).
  • In treno: Se opti per il treno ti consiglio un regionale veloce che prenderai dalla Stazione Centrale di Messina così eviterai molte fermate accorciando i tempi di arrivo.
  • In autobus: Preferendo l’autobus c’è la linea diretta Messina-Palermo della SAIS la cui partenza è da Piazza della Repubblica ossia la piazza antistante la Stazione Centrale.
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Musei e teatri di Palermo

A Palermo non mancano certo musei e teatri, anzi a Palermo abbiamo il terzo teatro d’opera più grande d’Europa dopo Parigi e Vienna ed è il Teatro Massimo.

Ma vediamo insieme quali sono i teatri ed i musei che ti suggerisco di visitare.

Teatro Massimo

Palermo Teatro Massimo
Fonte Wikipedia, Bjs

Si trova sulla Via Maqueda con due leoni di bronzo ai lati della scalinata e rappresentano la Tragedia e la Lirica. Due sculture con lo stesso soggetto ma di mano diversa: gli scultori sono Benedetto Civiletti per la Tragedia e Mario Rutelli per la Lirica.

Scampato ai bombardamenti della seconda guerra mondiale lo puoi ammirare in tutto il suo splendore.

Il Teatro Massimo è conosciuto soprattutto per la sua stupenda cupola, progettata dal famoso architetto palermitano Giovan Battista Filippo Basile e realizzata grazie alla famiglia Florio.

Per godere della bellezza di questo Teatro, a mio avviso, bisogna acquistare un biglietto e vivere l’esperienza di una delle grandi opere o dei concerti proposti. È facile trovare tra i direttori d’orchestra il grande Riccardo Muti.

Il teatro è comunque visitabile tutti i giorni dalle 9:30 alle 17:30. La visita guidata ti farà scoprire li vari ambienti del Teatro tra cui il Salotto annesso al Palco reale, la Sala pompeiana, la Sala degli Stemmi e il Foyer.

Teatro Politeama

Palermo Teatro Politeama
fonte wikipedia, Berthold Werner

Nonostante la presenza di un teatro a Palermo come il Massimo, l’amministrazione comunale sentì il bisogno di realizzare un secondo teatro, l’attuale Teatro Politeama, per offrire un’alternativa alla grande opera che richiamava un pubblico più aristocratico.

Un teatro in cui si potessero vedere operette, teatri di diverso genere destinati anche alla classe più popolare. Iniziato nel 1867 su progetto dell’architetto Giuseppe Damiani Almeyda, subì diverse modifiche durante gli anni.

Fu inaugurato nel giugno del 1874 ancora incompleto con il nome di Teatro Municipale Politeama. Fu poi nel 1882, dopo la morte di Garibaldi, che prese il nome di Politeama Garibaldi. Il teatro fu completato definitivamente in occasione dell’esposizione nazionale che si tenne a Palermo nel 1891.

L’ingresso molto ampio richiama un arco trionfale su cui si può ammirare la bellissima Quadriga di bronzo realizzata da Mario Rutelli che rappresenta il Trionfo di Apollo ed Euterpe. I cavalli bronzei che li fiancheggiano sono opera del già citato Civiletti e rappresentano i Giochi olimpici.

Altro si può ammirare con una visita in loco. Sorge in piena Piazza Politeama a Palermo ed è impossibile non vederlo. Oggi è la sede dell’Orchestra Sinfonica Siciliana.

Teatro Biondo

Il Teatro Biondo di Palermo nasce grazie ad un’Associazione di cui fanno parte: la Regione Sicilia, il Comune di Palermo e la Fondazione Andrea Biondo. È utilizzato per lo più per spettacoli di prosa, musica e danza. È uno dei teatri storici ma di più recente realizzazione, parliamo infatti dei primissimi anno del 1900 e si trova nella centralissima Via Roma.

Mentre la facciata è prettamente classica e richiama lo stile ottocentesco, più interessanti sono gli interni i cui allestimenti sono stati affidati alla conosciuta e famosa ditta Li Vigni che lavorava con professionisti del calibro di Basile e Ducrot proponendo lo stile liberty dell’epoca.

Sul sito online puoi trovare tutta la programmazione per l’anno in corso così da valutare una serata alternativa durante la tua vacanza a Palermo.

Teatro dell’Opera dei Pupi

Parlando dei teatri di Palermo, non posso non citarti il teatro dell’Opera dei Pupi di Mimmo Cuticchio riconosciuto dall’Unesco come “Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità”.

L’Opera dei pupi si va sviluppando nell’800 con le rappresentazioni delle avventure dei paladini di Francia. Se non hai mai assistito ad una rappresentazione teatrale di questo tipo e ti trovi a Palermo, non puoi assolutamente perderla.

Se hai un programma diverso puoi sempre passare per vedere i burattini e il sipario su cui avvengono le gesta di personaggi come Rinaldo e Orlando.

E se oltre ai musei vuoi visitare qualche museo ecco quelli che ti propongo:

Galleria Regionale della Sicilia Palazzo Abatellis

Il primo museo che mi sento di consigliarti è la Galleria Regionale che ha sede a Palazzo Abatellis. Scelgo propio questo museo per iniziare questa sezione dedicata ai musei di Palermo perchè oltre alle opere all’interno contenute, il palazzo stesso, il suo restauro e l’allestimento meritano una visita.

Dal bellissimo portale al chiostro interno, avrai gli occhi impegnati ad ammirare la bellezza che la storia ci ha lasciato.

Nelle sue sale puoi ammirare capolavori come quelli di Antonello da Messina, Van Dyck, Pietro Novelli, Antonello Gagini ed altri.

Il nome Abatellis è legato al proprietario Francesco Abatellis, maestro portulano del regno, che risiedeva in questo palazzo di stile gotico-catalano che fu parzialmente distrutto durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Il palazzo venne restaurato a partire dal 1950 dalla Sovrintendenza che lo destinò a Galleria d’arte medievale. Il più recente intervento di restauro fu su progetto dell’architetto Carlo Scarpa.

Museo Archeologico Regionale Antonio Salinas

Museo Archeologico Salinas Palermo
fonte Wikipedia, foto di ICarollo77

La sede del Museo Archeologico Regionale Salinas è quella dell’ex convento dei Padri Filippini o meglio nella parte che resta dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Mi riferisco alla parte che si sviluppa attorno ad uno dei tre cortili originari risalenti al periodo tardo-rinascimentale con colonne in marmo grigio e archi policentrici.

Il museo è davvero affascinante ed è custode di una delle più ricche e importanti collezioni archeologiche presenti in tutta Italia. Non mancano reperti della storia siciliana che vanno dalla preistoria al medioevo. Puoi trovare reperti fenici, greci, romani, bizantini, etruschi e molto altro.

Uno dei reperti più importanti che voglio segnalarti è la Pietra di Palermo che “È il più antico annale regale conosciuto nell’Egitto faraonico, e costituisce una fonte fondamentale per la ricostruzione della fase dell’Antico Regno della civiltà egizia. Riporta infatti in incisione su entrambi i lati l’elenco dei faraoni d’Egitto dalla prima alla quinta dinastia” (fonte wikipedia)

È facilmente visitabile e raggiungibile; si trova in Piazza Olivella, nel centro storico della città, poco distante dal Teatro Massimo.

Museo Geologico e Paleontologico G.G. Gemmellaro

Il Museo Geologico e Paleontologico è il museo dell’Università degli Studi di Palermo, istituito originariamente nel 1779 “dal re Ferdinando I di Borbone, con la denominazione di Regia Accademia degli Studi e trasformato nel 1805, in Regia Università degli Studi”.

Grazie all’intervento, tra gli altri, di Gaetano Giorgio Gemmellaro, nominato professore di Geologia e Mineralogia della Facoltà di Scienze, questa istituzione diventa uno dei musei più importanti non solo del capoluogo siciliano ma anche europei.

Tra le sale più interessanti ti segnalo quella degli elefanti, quella dei cristalli e la sala dell’uomo. Dal 2019 si avvale di una nuova sala dedicata ai dinosauri.

È facile raggiungere il museo Gemmellaro dal centro città o dalla stazione centrale. Si trova su Corso Tukory, l’arteria che collega l’inizio della Via Maqueda all’inizio dell’area universitaria di Palermo, Viale delle Scienze.

Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino

Pupi siciliani palermo
fonte wikipedia, HowRapid

Se sei a Palermo e vuoi conoscere questa splendida città e le sue tradizioni, non puoi non visitare il museo delle marionette. Quando io l’ho fatto, in occasione delle vie dei tesori, ne sono rimasta incantata. Vedrai non solo tutti i tipi di burattini ma ne conoscerai l’antica storia, i modi in cui si realizzavano nei primi periodi e anche la loro evoluzione nel tempo.

Entrerai in mondo a te sconosciuto e ne rimarrai affascinato anche se non sei più un bambino.

Se ancora devi partire e ti ho incuriosito sappi che puoi trovare online i loro podcast in cui raccontano la storia del museo e delle marionette.

Dove mangiare a Palermo

Dove mangiare a Palermo? Direi che c’è l’imbarazzo della scelta, non solo per la quantità di offerta ma per le differenti tipologie di cibo. In questo articolo ti guiderò alla scelta senza stress dei locali più adatti per te, alle tue esigenze, al tuo palato e alle tue tasche.

Suddividerò i miei consigli in base al tipo di cibo e al costo. Ma andiamo per ordine.

Palermo è la città dello street food (cibo di strada) molto apprezzato dai palermitani prima e dai turisti dopo. I cibi che potrai assaggiare sono:

  • Pane e panelle
  • Pani ca meusa ((panino con la milza) nelle due versioni schietta e maritata (con ricotta e/o caciocavallo grattugiato oppure semplice senza aggiunta di altro)
  • a stigghiola (intestino di vitello da latte cotto allo spiedo sulla brace)
  • Pani cunzato (pane condito)
  • Sfincione
  • Arancini di tutti i tipi.

Altri cibi che puoi trovare nelle rosticcerie e focaccerie:

  • Frittate varie
  • Calzoni fritti e al forno con diversi ripieni
  • Ravazzate
  • panzerotti
  • Rollò con vari ripieni
  • pizza
  • Sfoglie con vari condimenti

e altro che ti lascio scoprire.

Adesso che hai l’acquolina in gola ti dirò dove potrai assaggiare queste prelibatezze. Sono cibi dal basso costo e ti consiglio di provarli anche solo per curiosità.

Quando mi trovo a Palermo per fare la turista non torno a casa senza un buon panino con le panelle (e aggiunta di limone) della storica e rinomata Antica Focacceria di San Francesco. Non scelgo questo posto solo perchè adoro le loro panelle ma anche per la sua posizione. In Piazza di San Francesco d’Assisi, nel centro storico di Palermo, con vista sulla bellissima facciata dell’omonima chiesa dal portale chiaramontano. Se trovi posto, prendi un tavolo al piano primo che si affaccia proprio sulla chiesa così da garantirti un’appagante visuale.

Se vai di fretta e non hai tempo di sederti e ordinare puoi scegliere cosa mangiare tra le diverse proposte presenti sul bancone (tra cui i dolci con la ricotta), prendere il cibo che attira di più la tua gola, e continuare la scoperta della città.

Il cibo di strada puoi trovarlo anche nei mercati come Il Capo, Ballarò e l’ex mercato del pesce alla Vucciria.

Un altro locale che ti consiglio è Passami ù coppu, tipica friggitoria palermitana realizzata di recente e nata da un’idea di Natale Giunta, noto chef siciliano. Un locale che già dal suo ingresso ti fa respirare aria di Sicilia con i suoi colori e decori tipici. È un locale pensato per valorizzare lo street food sicliano e il cibo ti viene fornito in un coppu cioè un contenitore fatto con la carta apposita e arrotolata. Un po’ come quello delle caldarroste che acquisti per strada.

La proposta è più varia perche comprende anche frittura di pesce e altre prelibatezze che ti lascio scoprire.

Con questi cibi la spesa è abbastanza irrisoria.

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Se vuoi asssaporare dei piatti tipici non puoi non provare alcune dei locali rinomati di Palermo:

  • Al Fresco Giardino Bistrot, si trova nell’ex chiostro di un monastero del ‘600 nel cuore di Ballarò, non lontano dalla Cattedrale. Il locale è molto affascinante e la cucina è a cura di Cotti in Fragranza, il laboratorio che nasce all’interno del carcere minorile di Palermo e producono prodotti da forno di alta qualità. Hanno pure una biblioteca all’aperto.
  • Ai Normanni, a Piazza della Vittoria, è una trattoria abbastanza conosciuta non solo per la qualità dei suoi piatti ma anche per le sue composizioni. Il locale era una antica stalla con gli abbeveratoi e quindi anche il locale è particolare e accogliente.

Per i palati più esigenti non mancano i ristoranti Michelin con gli chef stellati. Restando nel centro storico ti consiglio:

  • il ristorante Gagini tra la Vucciria e la Cala, il cui locale è stato il laboratorio dello scultore Antonello Gagini. La stella ricevuta è recentissima (novembre 2021) per cui da provare sicuramente.
  • l’Ottava nota, una cucina siciliana e creativa allo stesso tempo. Si trova in Via Butera nello storico quartiere della Kalsa, vicino all’omonimo palazzo conosciuto per il suo bellissimo affaccio a mare.
  • Buatta Cucina Popolana su Corso Vittorio Emanuele che propone i piatti della tradizione. Qui potrai gustare i bucatini alle sarde e gli involtini di pesce azzurro.
  • Per chi si trova nei pressi di Mondello, la bella zona a mare di Palermo, il ristorante suggerito è Bye Bye Blues in cui potrai incontrare la prima donna chef che ha ottenuto la stella michelin Patrizia Di Benedetto.

E se vuoi gustare anche piatti vegetariani? Ho una buona notizia.

A Palermo c’è un locale vegetariano, si chiama Spinno, ed è molto apprezzato da vegetariani, vegani e onnivori. Un ambiente colorato che ti fa sentire a casa. La cura sulla scelta dei prodotti è altissima, solo prodotti a km zero.

Chiara, la sua fondatrice, usa solo ingredienti di stagione e propone sempre menu nuovi e a volte anche innovativi. Se segui la pagina Spinno sui social network noterai che in certi periodi dell’anno propone delle pizze particolari o dei formaggi cucinati in un certo modo.

Io non sono nè vegana nè vegetariana, ma quando sono a Palermo ed ho più tempo per il pranzo vado in Via Marche n.12 a sedermi, rilassarmi e gustare un piatto di stagione accompagnato da un buon vino. Non mancano i dolci che non hanno nulla da invidiare ai cannoli e alle cassate.

Che tu sia vegetariano o no in questo locale oltre la cucina con prodotti del territorio e stagionali puoi gustare un’ottima cucina esclusivamente vegetariana e vegana ed è l’unico locale nel suo genere.

Dove dormire a Palermo

Adesso che sai cosa visitare e dove mangiare non resta che rispondere alla domanda dove dormire a Palermo?.

L’offerta è vasta e differente ma cercherò di darti dei buoni consigli che non ti faranno pentire di averli seguiti.

La scelta più economica per soggiornare a Palermo è quella delle case indipendenti che puoi trovare su portali come Airbnb e simili in cui ci sono soluzioni di non alte pretese a partire dai 30,00€.

Con budget leggermente superiori, intorno ai 50,00€ a notte il mio consiglio ricade su Hotel B&B Quattro Canti in cui ogni camera è dotata di terrazza sul centro storico ed offre la possibilità di noleggiare delle bici per girare il centro della città in modo alternativo ed anche divertente.

Per chi vuole girare Palermo a piedi e ama perdersi tra i vicoli del centro storico la mia scelta ricade in un Bed & Breakfast che è anche un museo. Sto parlando delle Stanze del Genio e Museo delle Maioliche in Via Garibaldi. Quando sono entrata all’interno di quel mondo ne sono rimasta meravigliata. E qui in Sicilia di maioliche ne abbiamo e ne capiamo molto. Il prezzo va dagli 85,00€ ai 100€ a notte circa.

Per chi non ha problemi di budget e vuole tutti i comfort non si può non consigliare Villa Igiea, che fu dei Florio e di cui porta il nome di una delle figlie nate dal matrimonio di Ignazio jr e donna Franca Florio. La sua vista sul golfo di Palermo è meravigliosa e poche strutture se non solo Villa Igiea possono vantarsene. Il prezzo varia a seconda del periodo ma una camera non costa meno di 400,00€ a notte e si superano i 600,00€ nei periodi di alta stagione. Posso dirti che vale ogni euro speso, la struttura e il suo esterno sono molto curati e il livello è alto.

Villa Igiea Palermo
fonte Wikipedia, foto di Wolfgang Moroder

Tra gli alberghi migliori di Palermo e senza risparmiare sul budget non posso non ricordare il Grande Hotel delle Palme, “l’emblema dell’eleganza e del romanticismo”. Si trova nella centralissima Via Roma e conserva opere di pregio. Anche il cibo è eccellente grazie al Neobistrot dove potrai scoprire una selezione gourmet dello chef Filippo La Mantia. Nel periodo invernale i prezzi partono da 250,00€ circa per la stanza più economica mentre superiamo i 600,00€ per la suite.

Bene, adesso che sai cosa visitare a Palermo, dove mangiare e dove dormire non ti resta che prenotare il tuo viaggio con destinazione Sicilia per visitare questo splendido capoluogo che è la città di Palermo.

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