Come funziona l’effetto serra?

Come funziona leffetto serra? Capiamolo meglio per scoprire come funziona, come assicura la vita sulla Terra, perché è diventato un problema per la nostra società e soprattutto come tenerlo sotto controllo.

Vivere bene in un mondo in grado di regolare l’effetto serra è possibile: basta seguire uno stile di vita più sostenibile.

Processo effetto serra

L’effetto serra è un processo chimico-fisico del quale si parla sempre in modo negativo. In realtà possiamo vivere sul nostro pianeta proprio grazie a questo effetto naturale. La vita sulla Terra non sarebbe possibile senza la presenza del processo che conosciamo tutti col nome di effetto serra perché permette di avere una temperatura vivibile su tutto il globo.

Il nostro pianeta è riscaldato dal sole, una stella che emette calore. A mantenere costante la temperatura dell’atmosfera terrestre intervengono una serie di gas responsabili di questo effetto: ecco che si parla di gas serra. Essi permettono alle radiazioni del sole di passare attraverso l’atmosfera e arrivare al suolo. Allo stesso tempo, impediscono alle radiazioni infrarosse emesse dalla superficie terrestre di lasciare il suolo e tornare nell’alta atmosfera.

Il nome effetto serra non è stato dato a caso: il processo che avviene nell’atmosfera è un po’ diverso da quello di una serra, ma porta allo stesso risultato. Infatti questo processo ci permette di avere una temperatura ottimale, proprio come se fossimo all’interno di una serra. Nelle serre i vetri permettono al calore di restare intrappolato: in questo modo le nostre piante possono sopravvivere al freddo invernale.

Il primo scienziato a scoprire questo l’effetto di questo processo fu Joseph Fourier. Nel 1824 scoprì che sul nostro pianeta esiste un fenomeno dovuto ai gas, che ci permette di avere una temperatura adatta alla vita. Senza l’effetto serra la temperatura sarebbe di -18°C, molto inadatta per molte piante e animali, uomo compreso.

I gas responsabili dell’effetto serra sono principalmente quattro, oltre al vapore acqueo:

  • l’anidride carbonica, CO2;
  • il metano, CH4;
  • l’ozono, O3;
  • il diossido di diazoto, N2O.

Leggendo il nome di questi gas, ci rendiamo conto che negli ultimi secoli la loro presenza in atmosfera è aumentata. I combustibili fossili, che bruciamo per ricavare energia, producono i gas effetto serra.

Altri fattori hanno aumentato la presenza di questi gas in atmosfera:

  • deforestazione;
  • agricoltura industrializzata;
  • allevamento intensivo di bestiame.
Come funziona l'effetto serra?
Come funziona l’effetto serra?

Cause dell’effetto serra

Sono numerose le cause alla base dell’effetto serra. Alcune di queste sono di origine naturale, ma i danni maggiori che esso produce sono dovuti ai comportamenti dell’uomo. Per questo si parla di cause antropiche.

Una delle principali cause dell’effetto serra sul nostro pianeta è l’inquinamento atmosferico dovuto all’uso eccessivo dei combustibili fossili. Il carbone, il petrolio, il gas naturale sono stati utilizzati in modo massiccio negli ultimi secoli. Dopo la rivoluzione industriale inglese, in tutto il mondo sono aumentate le industrie e le fabbriche e hanno riversato un eccesso di gas in atmosfera.

La popolazione mondiale è aumentata e si trasferita dalle campagne alle città, luoghi nei quali le condizioni di vita sono migliori proprio grazie alle nuove attività produttive. Nelle città, il riscaldamento domestico, i gas di scarico di industrie e uffici, i mezzi di trasporto pubblici e le automobili private hanno contribuito all’innalzamento della quota dei gas serra che si trovano in atmosfera. Anidride carbonica, metano e diossido di diazoto sono oggi presenti in quantità troppo elevate e hanno reso l’effetto serra un problema per la salute delle persone e la salvaguardia degli ecosistemi.

Gli equilibri naturali del pianeta sono alterati dall’effetto serra che deriva dalla deforestazione. Le foreste e i boschi hanno lasciato il posto alle città e alle coltivazioni intensive. Meno alberi significa meno ossigeno prodotto e meno anidride carbonica assorbita.

Anche gli allevamenti intensivi e l’agricoltura industrializzata sono tra le cause dell’effetto serra. Gli animali producono grandi quantità di metano dai loro processi digestivi e questo gas è uno tra quelli responsabili dell’effetto serra. L’agricoltura industrializzata produce monocolture e utilizza in modo massiccio macchinari che riversano in atmosfera i gas ad effetto serra. Spesso, in diverse aree del mondo, i terreni utilizzati per queste monocolture sono stati sottratti alle foreste e alle popolazioni locali: l’Amazzonia è solo uno degli esempi più conosciuti.

Ci sono altre cause naturali che possono influenzare l’effetto serra:

  • l’evaporazione: se aumenta, rende l’atmosfera più umida, in grado di trattenere più calore;
  • le piogge eccessive che, al contrario, raffreddano l’aria;
  • le masse d’aria che si muovono in atmosfera;
  • le correnti oceaniche, che hanno un ruolo importante nel regolare il clima;
  • lo scioglimento dei ghiacciai, che è le cause più comuni dell’innalzamento del livello dei mari e degli oceani.
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Conseguenze dell’effetto serra

Le principali conseguenze dell’effetto serra sono i cambiamenti climatici. Troppi gas serra immessi in atmosfera aumentano questo effetto e rendono più alta la temperatura sulla Terra. Per questo parliamo di cambiamenti climatici e riscaldamento globale e l’effetto serra ha ormai per tutti noi una connotazione negativa. Proprio come avviene nella serra per le piante, se c’è troppo calore, la temperatura interna aumenta. E non è detto che sia una condizione favorevole.

Infatti, negli ultimi decenni, l’effetto serra è diventato un problema perché ha innescato il riscaldamento globale dell’atmosfera che circonda la Terra. I gas serra e la deforestazione hanno portato ad un aumento della temperatura media: se aumenta la temperatura, anche il clima cambia.

Le conseguenze dell’effetto serra sono notevoli sia per la vita dell’uomo che per l’ambiente e la sopravvivenza di molte specie animali e vegetali. Gli eventi estremi diventano più ricorrenti a causa del clima che cambia. Da un lato, aumenta la siccità anche nelle zone più miti e temperate. Dall’altro, aumentano le piogge intense, per brevi periodi, con gravi rischi di alluvioni ed erosione del terreno.

Un altro esempio è lo scioglimento dei ghiacciai: mai come in quest’ultimo decennio le calotte polari si sono assottigliate così tanto. L’acqua racchiusa nei ghiacciai è un importante serbatoio di acqua dolce, essenziale per il pianeta. Più acqua si scioglie, più si innalza il livello dei mari e degli oceani. Aumenta così il rischio di allagamenti e inondazioni e molte aree costiere vengono erose e rischiano di scomparire.

Le barriere coralline stanno scomparendo e perdono i loro colori perché le acque dei mari e degli oceani sono troppo calde. La deforestazione ha cambiato l’aspetto del nostro pianeta. Nelle foreste abitano migliaia di specie animali e vegetali che abbiamo perso per sempre: i loro habitat sono scomparsi. Anche le popolazioni indigene stanno scomparendo, con i loro saperi e la loro cultura.

Nelle zone industriali la qualità dell’aria è peggiorata e le vita nelle città è sempre più difficile e sempre meno sana.

Come evitare l’effetto serra

Ci sono molti comportamenti e buone pratiche che ci permettono di evitare l’effetto serra. In quest’ultimo periodo il buco dell’ozono si è ridotto: era un grave problema negli Anni 80 e 90, una conseguenza dell’aumento dell’effetto serra. Oggi molte sostanze contenenti fluoro, come i clorofluorocarburi, responsabili del buco dell’ozono sono state dichiarate quasi ovunque fuori legge.

Dato che l’effetto serra è dovuto principalmente ai combustibili fossili e alla deforestazione, ecco alcuni suggerimenti che ognuno di noi può mettere in pratica per evitare che avvenga, per risparmiare denaro e risorse naturali e vivere meglio, in un ambiente sano:

  • evitare il consumo di energia in casa e sul luogo di lavoro utilizzando elettrodomestici di classe energetica alta e a basso consumo;
  • risparmiare energia elettrica spegnendo le luci quando non servono, installando prese elettriche con la possibilità di standby, utilizzando lampadine al led e a risparmio energetico;
  • passare alle fonti di energia rinnovabili: pannelli solari e fotovoltaici;
  • viaggiare sostenibile: utilizzare l’automobile quando è necessario, ma preferire i mezzi di trasporto pubblici, le biciclette, le passeggiate;
  • riciclare e riutilizzare il più possibile, comprando prodotti sfusi e alla spina, evitando quelli con troppi imballaggi in plastica e praticare una corretta raccolta differenziata;
  • alimentarsi con prodotti locali e a chilometro zero e preferire una dieta a base vegetale. Gli allevamenti intensivi sono dannosi alla salute e all’ambiente, visto che immettono molto metano in atmosfera;
  • creare aree verdi e parchi nelle città e evitare di tagliare le foreste e i boschi sono due comportamenti che incidono molto sull’effetto serra;
  • evitare lo spreco di acqua e il consumo di acqua nelle bottiglie in plastica: sono necessari molti processi che consumano energia e producono gas di rifiuto per purificare, imbottigliare e trasportare l’acqua;
  • parlare dell’effetto serra, dei cambiamenti climatici, delle buone pratiche che ognuno di noi può utilizzare aiuta a vivere meglio.

Una migliore qualità della vita per tutti, con meno inquinamento e con un effetto serra sotto controllo permette all’uomo e agli ecosistemi di stare bene insieme e in armonia.

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