Regole per la comunicazione di coppia

Esistono delle regole per la comunicazione di coppia: vediamo insieme quali sono e come come agiscono nella quotidianità.

Ogni coppia è unica e irripetibile, ma è accumunata dagli stessi problemi di comunicazione: nonostante le differenze, gli errori comunicativi sono simili.

E perché è così importante la comunicazione nella coppia?

È lecito che tu lo chieda. Si è in coppia perché ci si piace, si è attrattə l’unə l’altrə e se c’è una buona intesa sessuale, tutto il resto vien da sé.

La sessualità è un linguaggio e un gioco, che esprime molto di ciò che si sente, ma  come si comunica o la mancanza di questo momento fondamentale nella relazione, sia fuori che dentro l’intimità, crea distanza e costruisce barriere.

Infatti, come definireste voi, l’intimità, pensando al vostro rapporto?

Osservando e registrando le vostre sensazioni, potreste vedere che il termine intimità è molto più ampio e profondo che non la sola presenza fisica nel sesso; essere intimi con una persona significa condividere profondamente la propria essenza; implica complicità, sentirsi sicuri nella relazione.

Sentirsi in una vicinanza intima con una persona significa poter comunicare ciò che pensi e senti in modo autentico, cosa che spesso non accade nemmeno nella sfera sessuale.

L’assenza di comunicazione o una comunicazione non efficace costituiscono il motivo più diffuso delle difficoltà nelle coppie.

Guardiamo ora quali sono le regole per la comunicazione di coppia che rendano la vostra relazione un luogo sicuro dove tornare e sentirvi a casa.

Parlare è diverso da comunicare

Può essere che mentre leggiate, pensiate che questo non sia un problema presente nella vostra coppia, perché voi parlate molto.

Il fatto di parlare è un buon punto di partenza: molte coppie lamentano proprio la mancanza di scambi comunicativi, ovvero, riferiscono di non avere più niente da dirsi, o che parlare sia diventato così faticoso, per via dei litigi conseguenti. Preferiscono guardare la televisione o fare altro, piuttosto che cominciare la sequela di discussioni, che fanno soffrire, e tolgono energia, rendendo tristə e demotivatə. Se poi ci sono figli, le continue discussioni, di solito su motivi insignificanti, diventano motivo per sentirsi male come genitore, oltre che come persona.

Come conseguenza unica, a tutto questo, l’allontanamento dalla persona per voi più importante: əl partner.

A questo punto è necessario chiarire una confusione, o meglio, un’attribuzione non corretta di significati alle parole parlare e comunicare.

Parlare: questo termine ha una storia che viene dai primi Cristiani e dalle parabole, tanto che inizialmente era utilizzato come parabolare, poi semplificato in parlare. Significa usare la voce, o le mani nei linguaggi delle persone sordomute, per esprimere delle cose attraverso le parole.

Ed è molto interessante soffermarci su questo punto: parlare consiste in un’abilità meccanica, naturale, spontanea, che ha il significato di usare le parole. Si può parlare, chiacchierare, comunicare.

Le parole, lo sappiamo bene, sono strumenti affilati che possiamo usare come accette o come raffinati scalpelli per tratteggiare dettagli preziosi.

Si parla, ma non sempre si comunica.

Fai un esperimento: pensa alla tua coppia e osserva quando parlate, di quali argomenti e come si snoda il discorso; in particolare fai attenzione a come ti senti dopo. Questa osservazione ti dà la misura della complicità nella tua relazione.

Comunicare: far sapere, qualcosa, rendere noto, che implica entrare in relazione. La relazione sottostante alla comunicazione non si trova nel significato del verbo parlare; comunicare è voler dire, voler fare sapere all’altrə.

Comunicazione consapevole

Una delle caratteristiche fondamentali della comunicazione è la consapevolezza:

  • sapere cosa si vuole dire;
  • il motivo per cui lo si vuole dire;
  • dove si vorrebbe arrivare dicendolo.

In pratica, una buona comunicazione dovrebbe avere un’intenzione, nata dopo un’attenta riflessione in seguito a un progetto chiaro.

Come?

Un esempio: con əl partner ti accorgi che ogni discussione diventa uno scenario conosciuto. Partite da un qualsiasi fatto per atterrare sempre allo stesso punto: ad esempio, un particolare episodio o un tradimento. Come se tutte le strada portassero a Roma, finite lì, e quindi inizia il dolore.

Se il tuo progetto è trovare un modo di dire alla persona del cuore quello che senti, è importante che dentro di te chiarisca cosa vuoi far capire con ciò che dici.

Continuando l’esempio, che l’essere statə attrattə da un’altra persona non è dovuto al disinteresse verso lui/lei/loro, bensì da una sensazione di insicurezza o da un periodo in cui percepivi una distanza all’interno della coppia, ma che quell’accadimento ti ha permesso di vedere quanto sia importante per te la relazione attuale.

Se il modo di dire tutto questo, può far intendere all’altrə che sia una colpa, è chiaro che arriverete allo stesso punto. Se invece, ripensi alle vostre discussioni, a quali punti facciano saltare l’embolo all’altrə, allora puoi pensare a come dire la stessa cosa in modo che sia comprensibile che non vuoi dare colpe, ma la tua intenzione è offrire dei chiarimenti e degli spunti per riflettere insieme sulla vostra relazione e crescere insieme.

Spesso si parla senza avere in testa cosa potrebbe intendere l’altrə: siamo dei mondi, comunicare è atterrare nel mondo dell’altra persona per comprendere il punto di vista dal quale vede le cose, che non è lo stesso del tuo e che implica un ascolto attento, che vedremo nel prossimo paragrafo.

Quali sono gli errori comuni nella comunicazione di coppia?

  • dare per scontato: l’altrə non è in te e nemmeno nella tua testa;
  • non essere presenti in quel momento: hai presente quando parli e vedi di non essere ascoltatə e diventi una belva? O viceversa, l’altrə parla ma tu hai la testa altrove?
  • interpretare anziché fare domande: interpretare è quando parti a razzo con un’incavolatura, senza fermarti a chiedere il significato;
  • evitare il conflitto: prendere scuse ogni volta che si rende necessario approfondire un argomento, pensando che il tempo aiuti a capire. Può darsi, ma se si evita per vari motivi, il dissapore non si chiarisce da solo e diventa un magone dentro che lavora e fa stare male, parecchio;
  • non osservare: il tono e il volume di voce, lo sguardo, la postura, i gesti, i silenzi, le pause, tutto comunica, non soltanto le parole. E si reagisce a tutto l’insieme, non solo le frasi, tienine conto.

Ascoltare, la base della comunicazione

Ascoltare è il modo fondamentale per comunicare. Rappresenta la più importante fra le regole della comunicazione di coppia e non solo all’interno della coppia.

Quando si ascolta ci si pone verso l’altrə con interesse, curiosità, voglia di capire e conoscere. In sintesi, l’altra persona si sente vista; come ti senti tu quando percepisci il reale interesse verso i tuoi pensieri, il tuo mondo interiore.

L’assenza di ascolto in una relazione porta a problemi di comunicazione che possono traghettare la coppia verso la mancanza di comunicazione.

Cosa significa non ascoltare, come si traduce nel concreto delle situazioni?

Non si ascolta quando:

  • si giudica: anziché porsi verso l’altrə, si comincia a giudicare un atteggiamento, una frase. Giudicare ha una condizione di base: chi giudica pensa di essere nel giusto e che sia l’altrə a sbagliare;
  • si vedono le cose solo dal proprio punto di vista: quello che si pensa è giusto, tutto il resto non va bene, e si torna al punto precedente;
  • si nega la realtà dell’altra persona: la si disconferma, come se non avesse importanza, non fosse degna di nota;
  • ci si aspetta che sia l’altrə a cambiare il proprio punto di vista, riunendo i punti precedenti in un unico atteggiamento;
  • si inviano volontariamente messaggi ambigui che fanno confondere l’altrə con sottintesi percepiti e non detti;
  • si utilizza il silenzio come strumento di ricatto.

Spesso ci si pone verso l’altra persona nella coppia  con le stesse modalità che si sono imparate in modo automatico crescendo e non ci si pone la giusta attenzione. La comunicazione può cambiare quando ci si interroga e si è disposti ad ascoltare quello che əl partner sottolinea. Ovvero, quando le discussioni nella coppia fanno osservare il proprio modo di fare o non fare e che impatto abbiano sulla persona coinvolta.

Ascoltare significa vedere l’altrə come una persona diversa da se stessə e porre i mattoni del ponte che permette di raggiungersi e riconoscersi pur essendo due persone differenti.

Quante volte hai detto o ascoltato gli amici o i parenti fare rimostranze sul fatto di essere ascoltatə o meno nella coppia: il ripetersi degli atteggiamenti è una costante nella comunicazione problematica.

Queste sono le basilari regole di comunicazione nella coppia, che partono da una presupposto unico: la reciprocità. Se non c’è scambio, riflessione reciproci, non ci può essere una comunicazione profonda.

1 Condivisioni