Al mare col cane, quali accorgimenti adottare

Estate è spesso sinonimo di mare. E se ami passare le vacanze estive al mare col cane, ecco alcuni consigli per vivere una vacanza sicura e serena con lui in spiaggia.

  1. Evita di andare in spiaggia col cane nelle ore più calde. Preferisci la mattina presto, il tardo pomeriggio o la sera. Il sole del primo pomeriggio potrebbe essere pericoloso per lui. Fai molta attenzione al rischio di colpi di calore.
  2. Fai in modo di creare una zona d’ombra in spiaggia per il tuo cane, dove si possa riparare tra una nuotata e l’altra.
  3. Quando arriva il momento di tornare a casa, dedicagli una passeggiata rilassante in ambiente ombreggiato, così da poter anche espletare i suoi bisogni. L’acqua salata può essere irritante per il suo intestino, fai attenzione al possibile effetto lassativo.
  4. Porta sempre con te acqua fresca da lasciargli a disposizione per poter bere quando ne sente il bisogno.
  5. I pasti devono essere lontano dall’attività fisica in acqua. Meglio non farlo mangiare subito prima del bagno o immediatamente dopo.
  6. Dopo il bagno risciacqualo con acqua dolce. L’acqua salata del mare e la sabbia possono seccare la cute del cane e generare irritazione.
  7. Se è la prima volta che vai al mare col cane, scegli un periodo e una zona tranquilli in modo da non stressarlo in un ambiente troppo caotico.

La struttura adatta

Ogni singola regione italiana che si affaccia sul mare è dotata di spiagge attrezzate e destinate a chi sceglie di andare al mare col cane. Quindi, prima di partire informati sulla loro disponibilità e sul relativo regolamento di accesso.

Alcune strutture mettono a disposizione uno spazio esclusivo per te e il tuo cane dotato di ombrellone. Così da garantirgli l’ombra necessaria a dare ristoro al tuo cane nei momenti in cui lo richiede.

Gli ombrelloni sono posizionati ben distanziati così da lasciare il giusto spazio ai cani. Alcune strutture delimitano l’area attorno ad ogni singolo ombrellone con una recinzione. In questo modo potrai concedere maggiore libertà al tuo cane e più sicurezza per te.

A questo si aggiunge la possibilità di un’area dove lasciare liberi i cani, in cui possono correre e giocare anche qui in totale sicurezza e senza arrecare disturbo agli altri cani e agli altri bagnanti. Fondamentale è che la strutttura metta a disposizione docce con acqua dolce per poter sciaquare l’acqua salata e la sabbia dal pelo del cane dopo il bagno.

Se invece di appoggiarti ad una spiaggia attrezzata, scegli di accedere liberamente al mare lungo la spiaggia del Comune di villeggiatura, è necessario fare attenzione alle regole di accesso stabilite dalle ordinanze del Sindaco del Comune. È infatti possibile che ci siano orari specifici e zone specifiche in cui è vietato accedere al mare col cane. Tutte queste indicazioni sono segnalate tramite cartelli posti direttamente sugli accessi alla spiaggia, così che tutti gli utenti possano essere informati senza rischiare sanzioni.

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In caso di accesso alla spiaggia non attrezzata, dovrai provvedere autonomamente a tutte le necessità del tuo cane rispettando le regole imposte dal Comune e dai gestori dei singoli bagni.

Il cane al sole

Come accennato poco sopra, quando ti rechi al mare col cane scegli i momenti meno caldi della giornata ed evita di tenere il cane sotto il sole per troppo tempo. Assolutamente non portarlo in spiaggia, e non tenerlo nemmeno sotto l’ombrellone con te, nelle ore centrali della giornata.

I sintomi che ti devono fare preoccupare che il tuo cane stia patendo il caldo sono dati dal fatto che:

  • lo vedi ansimare in modo esagerato e sembra non riuscire a smettere;
  • cerca insistentemente l’ombra ma anche lì non si dà pace e continua a girare su se stesso e a cambiare posizione;
  • beve molta acqua come se non riuscisse a placare la sete.

Anche nelle ore meno calde, tieni sempre conto dell’età e della forma fisica del tuo cane. I soggetti più delicati e che possono soffrire maggiormente il caldo, rischiando un colpo di calore sono:

  • i cani anziani;
  • i cuccioli;
  • i soggetti in sovrappeso;
  • i cani con patologie;
  • le razze con pelo raso e pelle rosa.

Fai molta attenzione a naso e polpastrelli dei cani. Quelli con cute e pelo chiaro possono essere più soggetti a scottature esattamente come succede a noi. Per loro esistono delle creme specifiche per prevenire e lenire i danni del sole. La soluzione ideale per loro sarebbe quella di evitargli la permanenza in spiaggia oltre il tempo necessario per farli divertire e nuotare. Cosa che sarebbe comunque ideale anche per tutti gli altri.

Anche l’eccesso di attività fisica sotto il sole potrebbe essere pericoloso per i cani, soprattutto per quelli non allenati. Non lasciarti quindi influenzare dal suo entusiasmo, dagli tu dei ritmi e fermalo se pensi che possa soffrire per via del caldo. Tante volte il cane, preso dall’entusiasmo, non si sa regolare e corre e gioca fino allo sfinimento.

È la prima volta che vai al mare col cane?
Se il tuo cane non è mai entrato in acqua, il giubbotto salvagente per cani potrà essere utile per aiutarlo ad un approccio più sicuro al nuoto

Il bagno

Per i cani che amano l’acqua, il bagno in mare è il momento più divertente. Quando si va al mare col cane, soprattutto la prima volta, i proprietari non vedono l’ora di godersi la gioia del proprio cane sulla spiaggia che corre alla scoperta delle onde e dell’acqua salata.

Per evitare delusioni o, peggio, spiacevoli incidenti fai attenzione ad alcuni elementi. Prima di tutto, alcune razze sono più acquatiche di altre. Ma anche tra le razze amanti dell’acqua ci sono soggetti che non apprezzano in modo così spassionato l’umidità sul pelo che l’acqua regala.

Se siete alla vostra prima esperienza al mare, non forzare il tuo cane ad entrare in acqua. Permettigli di prendere dimestichezza con il movimento delle onde, giocando con lui sul bagnasciuga. È sicuramente meglio se lo tieni al guinzaglio, così da poterlo controllare più facilmente nel caso dovesse spaventarsi. Fagli indossare un giubbottino galleggiante in modo da aiutarlo nelle sue prime zampate in acqua. Questo vale anche per i cani anziani anche se sono esperti nuotatori. Se non disponi di quello, utilizza una pettorina a cui poter agganciare il guinzaglio per gestire il cane in sicurezza.

Durante il primo ingresso in mare, è importante far capire al cane come si esce dall’acqua. Dagli sempre la possibilità di uscire quando lo richiede, così da evitare che si stanchi eccessivamente. Nuotare è stancante per il cane e se non può uscire dall’acqua per riposarsi, rischia crampi e affaticamento delle zampe che possono portarlo a non riuscire a stare a galla.

I cani, al contrario di noi, non riescono a galleggiare se non muovono le zampe. Per cui è fondamentale garantire loro la giusta dose di riposo tra un tuffo e l’altro e la possibilità di uscire tutte le volte che ne sentono il bisogno. Altro aspetto fondamentale quindi, se vuoi aiutare il tuo cane sostenendolo durante i primi approcci all’acqua, fallo tenendolo dalla maniglia della pettorina o del salvagente, non mettere mai le mani sotto la sua pancia col rischio di intralciare il movimento delle zampe. Ricorda sempre che i cani non possono galleggiare tenendo le zampe ferme.

Se invece hai un cane che proprio non ne vuole sapere, non forzarlo. Può essere che il nuoto non sia il suo sport e apprezzerà l’acqua solo per cercare refrigerio immergendo le zampe, nel momento in cui sente caldo eccessivo. Il che potrebbe anche essere un segnale per te che forse è il caso di portarlo via dalla spiaggia.

Dopo il bagno

Dopo il bagno nell’acqua salata del mare, è bene sciacquare abbondantemente il pelo del cane con acqua dolce. Così eliminerai i residui di sale e sabbia che, se restassero sul pelo del cane, andrebbero a seccare la pelle e il pelo, favorendo lo sviluppo di irritazioni. Successivamente asciuga bene il mantello, perché lasciare il cane con il pelo bagnato può causare problemi alle articolazioni. Metti una cura speciale nell’asciugatura delle orecchie, in particolare se il tuo cane è uno di quelli caratterizzato da orecchie pendenti.

Non è necessario lavarlo con lo shampoo, è sufficiente un risciacquo con acqua dolce. Ma è importante venga fatto dopo ogni bagno in acqua di mare. Potrai decidere di procedere con uno shampoo l’ultimo giorno della vostra permanenza al mare o appena rientrati a casa.

Dopo i giochi in acqua dai la possibilità al tuo cane di rilassarsi con una bella passeggiata in zona ombreggiata. Per questo in genere sono fantastiche le spiagge contornate dalle fresche pinete di pini marittimi.

Aspetta almeno un’ora prima di farlo mangiare, così che possa consumare il pasto in tranquillità. A questo seguirà il riposo, così da poter ricaricare le energie per il bagno e le corse del giorno dopo.

I bisogni

Un piccolo inconveniente dell’andare al mare col cane è che lui beva, in modo eccessivo, acqua salata. Questa può generare irritazione intestinale con conseguenze abbastanza prevedibili.

In linea di massima, per la maggior parte dei soggetti, tutto si risolve con un po’ di diarrea, soprattutto il primo giorno di mare. Poi il cane impara a bere meno acqua e i problemi si attenuano e, nella maggior parte dei casi, scompaiono proprio. Se il tuo cane è invece particolarmente sensibile e delicato a livello intestinale, chiedi al tuo veterinario già prima di partire, come comportarti nell’eventualità di ingestione eccessiva di acqua salata.

Per minimizzare i rischi di incidenti in spiaggia, ricordati di portare il cane a sporcare prima di accedere alla spiaggia. Successivamente cerca di portarlo a sporcare ogni una o due ore nelle zone dove è concesso, se sei in una spiaggia attrezzata e c’è una zona adibita a questo scopo, o comunque al di fuori della spiaggia.

Fondamentale è avere sempre dietro i sacchetti per pulire dove il cane sporca. Negli ultimi anni, le richieste di tanti proprietari che volevano recarsi al mare col proprio cane, hanno fatto sì che le spiagge venissero aperte anche ai loro beniamini. È un peccato abusare di questo diritto, rischiando di perderlo di nuovo per mancanza di buona educazione da parte di tutti noi.

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