Come scegliere il personal trainer

Ti sei decisa che è ora di iniziare a fare sport e sei eccitatissima all’idea di riuscire, finalmente, ad ottenere quel benessere psico-fisico che tanto agogni.

Ma subito dopo ti rendi conto che c’è un aspetto nodale da risolvere e che rischia di mettere già in crisi il tuo buon proposito: come scegliere il Personal Trainer.

Hai infatti capito che vuoi essere seguita in maniera specifica e focalizzata e temi che da sola potresti non farcela.

Pertanto l’unico modo per rimanere costante, motivata ed essere sicura di arrivare a raggiungere i tuoi obiettivi, è quello di rivolgersi ad un/a professionista che sia in grado di guidarti e sostenerti lungo il percorso che andrà a disegnare per te.

Individuare il giusto personal trainer non è facilissimo, proprio perché deve essere quella persona che tu senti essere esattamente per te. Un po’ come la nutrizionista, lo psicologo e il parrucchiere (per noi donne, ca va sans dire).

E avendo, in qualità di Fitness trainer, anni di esperienza e centinaia di donne che ho seguito, in questo articolo ti svelerò tutti i segreti per arrivare ad individuare il personal trainer che fa per te.

Il vero primo punto di partenza é il dove cercarlo.

Ovvero da dove partire per crearsi una piccola rosa di potenziali Personal trainer su cui effettuare la scrematura che ti porterà a scegliere quello che potrebbe fare al caso tuo.

E per direzionare subito la tua ricerca ti consiglio di utilizzare 3 metodi infallibili:

  • Il passaparola

Chiedi ad amici e colleghi se conoscono dei bravi Personal Trainer della tua zona oppure on line, se ti va l’idea di allenarti anche da remoto.

Spesso parlare con chi ha già fatto un percorso di allenamento privato ti permette di fare una serie di domande mirate su obiettivi e risultati, metodo di lavoro e approccio, così da capire se quell’istruttore può fare potenzialmente al caso tuo.

  • I canali social

Su Instragram e Tik Tok potresti trovare ottimi professionisti con cui iniziare a prendere contatto.

Studia bene i loro profili, vedi se hanno un sito di riferimento e altri canali su cui presenziano, come Facebook e Youtube. Lì potresti trovare commenti e recensioni che possono aiutarti ad effettuare una prima scrematura.

  • Le recensioni delle palestre

Molte palestre, se non quasi tutte, hanno ormai una presenza social che permette di comunicare con i clienti, di offrire loro non solo le comunicazioni di servizio ma anche suggerimenti, supporto, esercizi semplici che aiutano le persone a fidelizzarsi.

Spesso leggendo i commenti di chi frequenta queste palestre emergono recensioni positive o negative anche sugli istruttori. Un altro ottimo modo per segnarti chi riscuote successo e porta risultati.

I tuoi obiettivi

L’individuazione dei tuoi obiettivi è un altro aspetto davvero fondamentale ma che non puoi fare in completa autonomia.

“Ma stai scherzando? Lo saprò da sola quali sono gli obiettivi che voglio raggiungere, no?”

 

Certamente, ma un bravo Personal Trainer dovrà ascoltarti e farti poi un sacco di domande affinché i tuoi obiettivi diventino:

  • raggiungibili: perdere 7 kg in 7 gg non è un obiettivo (sano) raggiungibile, oppure alzare 8 kg in un mese se non hai mai lavorato con i manubri. Un obiettivo deve essere raggiungibile, diversamente se ti scoraggi il risultato è che molli dopo un mese. Ma questo tu non lo vuoi;
  • misurabili: devi essere in grado di misurare i progressi che, nel tempo e a cadenza regolare, riesci ad ottenere. “Dimagrire” non è un obiettivo misurabile “Dimagrire 5 kg” lo è;
  • definiti nel tempo: definire la data di inizio e la data di fine di ogni obiettivo. Questo ti aiuterà a settare la tua mente ed organizzare di conseguenza la tua nuova routine settimanale, in modo da focalizzare tutte.

Man mano che conosci i candidati Personal Trainer aspettati che scavino a fondo e ti facciano ogni tipo di domanda sulla tua vita.

Per avere un quadro completo delle tue esigenze specifiche, potrebbero chiederti informazioni sulla tua famiglia, sul tuo stile alimentare, sul tuo livello di stress, le abitudini legate al sonno, se sei mai stata una sportiva oppure se non hai mai fatto niente in vita tua.

Dovrai sentirti chiedere anche se hai delle patologie, piccole o importanti, che potrebbero incidere sulla qualità dell’allenamento o, addirittura, causarti dolore.

Insomma, dovresti aspettarti una sorta di terzo grado da un nuovo Personal Trainer perché questo è il segno che vogliono capirti come persona,  e trattarti come tale, piuttosto che viverti come l’ennesima scheda riempire.

Tutte queste informazioni saranno molto utili per loro quando costruiranno un piano di allenamento personalizzato basato sulle tue esigenze.

Non solo.

Una volta che avranno un piano chiaro ed esaustivo di te sapranno consigliarti anche sui tipi di obiettivi dichiarati.

Ad esempio mi è capitato più volte di sentirmi dire da una futura cliente che lei era pronta ad allenarsi anche 3 o 4 volte alla settimana salvo poi venire a sapere che non aveva mai fatto sport in vita sua.

Puoi immaginarti cosa significa per una persona che non si è mai allenata iniziare con 3 o 4 allenamenti a settimana?

Nel 99% dei casi smetterà entro il 1° mese.

Ecco cosa intendo per obiettivi raggiungibili. Il raggiungimento è legato alla sostenibilità degli stessi. Iniziare ad allenarsi due volte a settimana per due ore totali permette a mente e corpo di abituarsi con gradualità e sostenere fisicamente, ma soprattutto mentalmente, il tipo di impegno richiesto.

Esperienza del personal trainer

Sapere chi scegliere come Personal Trainer passa anche attraverso le tue domande.

Fare domande è davvero importante al fine di comprendere se chi ti trovi di fronte è un vero Personal Trainer e se può essere adatto a farti raggiungere gli obiettivi che desideri.

Innanzitutto devi informarti sul tipo di formazione.

Il tuo trainer dovrebbe essere certificato da una delle numerose organizzazioni che certificano i personal trainer o comunque avere una formazione in scienze motorie, kinesiologia o un’altra materia che copra l’anatomia e la fisiologia.

Questo affinché tu possa essere sicuro che il tuo trainer abbia ricevuto la giusta formazione.

D’altro canto, però, la sola formazione non è assolutamente garanzia di capacità di fare il Personal Trainer e di far ottenere dei risultati.

Puoi quindi indagare tutta una serie di aspetti che ti saranno utili.

Ad esempio

  • sapere da quanto tempo e che tipo di esperienza lavorativa ha sul campo;
  • con quali tipi di clienti lavora di solito e se ha esperienza con clienti con le tue stesse esigenze;
  • se hai uno specifico obiettivo, come correre una maratona, o se hai avuto un infortunio, capire se l’allenatore ha esperienza di lavoro con persone come te;
  • chiedere che tipo di attrezzature usa, come pesi, elastici, kettlebell, palla medica, ecc
  • se può darti delle referenze, così che tu possa contattare i suoi riferimenti per scoprire se i loro clienti passati hanno avuto esperienze positive.

Ci sono poi degli elementi che sono invece assai utili per depennare un candidato come tuo Personal Trainer.

Ad esempio:

  • Non ti chiede se hai patologie, lesioni e altre limitazioni prima di compilarti il programma di allenamento.
  • Non ti fa fare una lezione di prova per vedere come ti alleni.
  • Non ti fornisce referenze.
  • Cerca di venderti integratori o insiste sul fatto che una certa marca di prodotti è essenziale per il tuo programma di fitness.
  • Cerca di diagnosticarti problemi medici.
  • Non ascolta i tuoi obiettivi, le tue idee e i tuoi limiti.
  • Ti garantisce risultati immediati.  In genere, sono necessarie circa 6 settimane per iniziare a vedere i risultati di qualsiasi programma di fitness

C’è poi un altro elemento che ritengo davvero importante che entra a pieno diritto nella valutazione di un Personal Trainer che, non dimentichiamolo mai, dovrà essere quella persona che ti allena, ti supporta, ti motiva, ti capisce e ti fa ottenere dei risultati fisici e mentali.

Sto parlando di come si presenta lui: il Personal Trainer.

Diciamo pure che qui non vale il detto “il ciabattino va in giro con le scarpe rotte”.

Non sto dicendo che il tuo trainer privato debba essere super muscoloso, un body builder da gara o mangiare solo insalata e pasta integrale.

Ma diffiderei da chi si presenta come se fosse un “prima” piuttosto che un “dopo”.

L’esempio è fondamentale per poter sviluppare credibilità, fiducia e infondere sicurezza in chi poi dovrà essere seguito in un percorso che ha molto a che fare anche con lo sviluppo del mindset, non solo della massa muscolare.

Allenarsi a casa

Se il tuo obiettivo è allenarti a casa perché vuoi ottimizzare i tempi ma garantirti comunque un allenamento efficace e completo non dubitare che potrai ottenere grandi risultati con un Personal Trainer anche in questo caso.

L’importante è che tieni a mente un po’ di elementi.

Un buon allenatore dovrebbe essere in grado di allenarti indipendentemente dagli strumenti a tua disposizione o quantomeno garantirti un ottimo lavoro con un piccolo investimento economico.

Naturalmente se il tuo obiettivo sono i sollevamenti olimpici questa è un’altra storia.

Se il Personal Trainer che stai valutando non ti garantisce risultati, a meno che tu non utilizzi tutta una serie di attrezzi che dovresti acquistare, allora hai già la risposta che stai cercando: non fa per te.

Si possono trovare ottimi compromessi, almeno inizialmente, per potersi allenare con efficacia.

Quando una persona inizia a seguire i miei workout faccio acquistare solamente gli elastici il cui costo, spesso, si trova sotto i dieci euro ma garantiscono un utilizzo poliedrico per varie tipologie di esercizi.

Per il resto i pesi possono essere sostituiti con le bottiglie di acqua, la panca da una sedia, dal divano o da un pouf.

Al posto delle mattonelle yoga si possono utilizzare dei libri da ca 500 pagine e invece delle Fitness Sliders (dischi che fanno scivolare piedi o mani lungo il pavimento) le presine quadrate per le pentole o i quadrati di scottex.

Insomma, come vedi per almeno i primi 6 mesi di lavoro non c’è di che preoccuparsi.

Poi, come in tutti i percorsi, se si vuole progredire e quindi passare ad un livello superiore, occorrerà fare qualche acquisto.

Per esempio i pesi, detti anche manubri, possono fare una grande differenza in un circuito allenante.

Eseguire uno squat con pesi da 2 kg oppure da 6 o 8 kg è completamente diverso, sia a livello mentale che a livello di ingaggio muscolare.

A livello mentale la persona dovrà focalizzarsi meglio sulla corretta postura della schiena, delle ginocchia e del bacino. La concentrazione è fondamentale per non rischiare di farsi male.

A livello fisico, invece, sollevare un peso importante è una delle chiavi per stimolare la crescita muscolare.

Se sei arrivata fin qui avrai, spero, le idee più chiare sia per valutare un potenziale Personal Trainer adatto a te sia per comprendere se anche tu sei pronta per allenarti con un istruttore privatamente.

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