Tuta antipioggia da moto: come sceglierla

Tuta antipioggia da moto: come sceglierla

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Ami la moto a tal punto che esci anche con il brutto tempo? Usi le due ruote per muoverti in città ed odi restare imbottigliato in auto quando piove? Ecco come scegliere la tuta antipioggia da moto più adatta a te.

Iniziamo con una regola fondamentale: una antipioggia da passeggio non è uguale ad una tutta antipioggia da moto. Per questo è importante conoscere la differenza tra impermeabile ed idrorepellente.

Tuta antipioggia da moto: come sceglierla

La permeabilità viene misurata ponendo un cilindro di acqua sul tessuto da esaminare: l’altezza della colonna d’acqua aumenta fino a quando il tessuto si bagna da parte a parte, determinando così la misura. Con una altezza inferiore ai 1.300 mm si parla di idrorepellenza, oltre si parla di impermeabilità. Questa definizione è valida per le normali giacche da escursione o da città, nelle tute antipioggia da moto bisogna tener conto della forza del vento e della velocità del mezzo, che aumentano la pressione dell’acqua sul tessuto. L’impermeabilità della tuta antipioggia da moto dovrà essere superiore ai 4.000 mm di acqua per definirsi tale.

Tipologie

Spezzata, intera o parka? Ognuna di queste tipologie hai i suoi vantaggi e svantaggi. Non si tratta solo di gusto personale, è importante valutare anche la propria conformazione fisica e l’uso a cui è destinata la tuta antipioggia. Vediamo assieme alcuni dettagli.

Tuta spezzata

La tutta spezzata è in realtà un due pezzi costituito da pantalone e giacca: entrambe impermeabili. La giacca normalmente arriva sotto il punto vita, al fine di evitare infiltrazioni d’acqua.

Vantaggi:

  • facile da infilare, anche di fretta sotto la pioggia;
  • si può camminare comodamente, anche per raggiungere l’ufficio.

Svantaggi

  • la giacca, se non ben disegnata o troppo grande, tende a sollevarsi nella parte posteriore, aumentando le infiltrazioni d’acqua.

Consigli da motociclista:

  • hai un fisico con due misure diverse tra sopra e sotto? Acquista separatamente giacca e pantalone;
  • se non ti permettono l’acquisto di due pezzi di taglia diversa e devi decidere quale dei due pezzi guiderà la scelta, opta per un pantalone comodo, che non deve mai essere stretto per non rovinare il tessuto;
  • se uno dei due pezzi dovesse risultare troppo largo fai in modo che sia la giacca, in questo modo, con uno zainetto, un gilet alta visibilità o una cintura, puoi ridurre il volume e lo svolazzamento.

Tuta intera

Una tuta tutta d’un pezzo, una lunga cerniera ed il gioco è fatto.

Vantaggi:

  • infiltrazioni quasi inesistenti

Svantaggi

  • se non è perfettamente calzante al tuo fisico diventa difficile da gestire quando cammini;
  • più difficile da infilare anche solo per il fatto che il resto della tuta è nelle tue mani oppure dovrai lasciarla cadere a terra.

Parka

Bella e lunga. Spesso con tasche e rifiniture che la fanno apparire come una bella e comoda giacca da città.

Vantaggi:

  • esteticamente più piacevole delle altre due soluzioni;
  • ottima se usi uno scooter con carena che già ripara le gambe;
  • facile da infilare.

Svantaggi

  • Per conservare l’estetica può accadere che le tasche ed i polsi non siano ermetici;
  • le gambe restano scoperte, salvo il caso sia molto, ma molto, lunga;
  • le gambe si bagneranno se usi una moto.

Poncho

Può andare benissimo in bici, forse in scooter, ma in moto proprio non si può vedere. Non si tratta solo di estetica, un poncho è veramente difficile da tener fermo in moto: finirete per avere il mantello di Batman, o Supergirl se preferite, e vi bagnerete completamente.

Sacco della spazzatura

Oh là! Un po’ di fantasia nei casi di emergenza va benissimo. Sicuramente meglio del poncho. Sopratutto se praticherete solo 3 fori: due per le braccia agli angoli del fondo ed uno per la testa nel centro del fondo. Non pensate sia uno scherzo, ma consiglio vivamente di tenerne uno sempre nel vano sottosella.

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Materiali

Quando parliamo di materiali immaginiamo automaticamente una tuta impermeabile da moto in nylon, poliestere o PVC. Questi materiali servono per l’impermeabilità, come primo fattore da valutare, ma se cerchiamo una maggiore qualità, dobbiamo pensare anche alla traspirabilità del tessuto, altrimenti ci ritroveremo asciutti ma inzuppati di condensa. Credereste mai che esiste una tuta antipioggia da moto traspirante? Ebbene si, esiste.

Anche in questo caso abbiamo una normativa che ci aiuta: la tuta antiapioggia da moto deve essere contrassegnata con EN343 che ne indica la resistenza all’acqua, la resistenza al vapore acqueo (traspirabilità) ed un alto livello di resistenza alla trazione e allo strappo, sia delle cuciture che del tessuto stesso. Direi che abbiamo trovato una certificazione che fa al caso nostro. Per ottenere tale certificazione vi sono alcune caratteristiche che le aziende devono rispettare ma, la normativa, le elenca soltanto, senza entrare nello specifico di ognuna. Mi sembra quindi utile approfondire l’argomento di ognuna, al fine di poter scegliere ciò che più si adatta alle nostre esigenze.

Il livello di resistenza all’acqua, come detto sopra, si misura in mm ed è importante che sia superiore a 4.000, in quanto l’uso prolungato, di un tessuto impermeabile, ne riduce la impermeabilità: in altre parola sottoporre un tessuto a  4.000 mm per 1 minuto è diverso che sottoporlo a 4.000 mm per 1 ora. Dovendo usare la tuta antipioggia per lunghi tratti è bene aumentare i mm di acqua del tessuto: si trovano facilmente tute con 8.000 mm d’acqua e un po’ più raramente quelle con 10.000 mm.

La traspirabilità si misura in g/mq/giorno: quantità di grammi d’acqua sotto forma di vapore (g) che passa attraverso un metro quadrato (mq o m2) di tessuto in un giorno (negli U.S.A. si misura in g/100in2/day che è circa 1/15 del g/m2/g). Le giacche da trekking hanno valori di 20.000 g/m2/g ma a noi che in moto non ci moviamo eccessivamente può bastare anche 5.000 g/m2/g

La resistenza allo strappo e la trazione: ci sono molti metodi per misurare questo valore ma devo dire che su questo argomento la normativa è ancor più nebulosa.

Il tessuto interno: a volte è assente altre volte è costituito da una rete, anche essa in tessuto sintetico che serve ad aumentare la vestibilità ed è utile ad evitare che la tuta si appiccichi su se stessa una volta riposta.

tuta antipioggia da moto interno

 

Le cuciture devono essere termo nastrate. Significa che, guardando la cucitura dall’interno, vi deve essere una sottile pellicola che le ricopre, come un nastro incollato. L’assenza di questo dettaglio determina spesso una scarsa tenuta all’acqua delle cuciture stesse.

Il cartellino riporta tutto ciò che dobbiamo sapere, ma alcuni trucchi da motociclista sono veramente necessari:

  • tessuto antistrappo lo si nota per la trama a quadratini rigati che lo caratterizza;
  • aumentando la traspirabilità sarà necessario aumentare la resistenza all’acqua, arrivando anche a 8.000 mm;
  • tessuto non deve rimanere teso quando indossato, altrimenti ne facilitiamo l’usura e lo strappo;
  • se l’uso della tutta antipioggia è riservato a brevi tratti, la traspirabilità non è così necessaria, mentre è fondamentale in un uso turistico che può incappare in lunghe giornate di pioggia;
  • resistenza allo sfregamento è quasi nulla in un tessuto sintetico quindi non indossatela senza protezioni sottostanti;
  • materiali sintetici si sciolgono alle alte temperature, quindi attenzione alla marmitta;
  • se il vostro mezzo è frequentemente parcheggiato al sole, non lasciate la tuta antipioggia dentro il vano sottosella, o bauletto, a sciogliersi.

Vestibilità

In un tessuto impermeabile, notoriamente facile allo strappo, la vestibilità acquista un ruolo molto importante. Le cuciture termo nastrate, sono sensibili allo stiramento, tanto da perdere facilmente la sigillatura del nastro, che spesso si stacca alla prima tensione. Va quindi preferita una tutta antipioggia più grande, anche perché dovrà essere indossata sopra il proprio abbigliamento tecnico da moto. L’ampiezza eccessiva può però diventare nemica della impermeabilità, facilitando svolazzamenti ed infiltrazioni dal collo ad esempio; per ovviare a questo, le tute antipioggia da moto hanno una serie di rifiniture che è utile conoscere ed osservare:

  • le giacche più recenti hanno un elastico o dei passanti con del velcro, che permettono di adattare il punto vita alla propria figura, evitando così che si gonfi con l’aria;
  • le tute intere hanno una lunga cerniera, che arriva fin sotto il punto vita, per avere un ampio e comodo accesso  delle gambe;
  • la cerniera lunga permette anche un facile inserimento delle braccia, senza dover fare acrobazie con la giacca da moto sottostante che ci limita i movimenti;
  • le cerniere sono coperte da una patella impermeabile, sigillata ulteriormente con del velcro;
  • i polsi devono essere assolutamente regolabili, con elastico o velcro, per evitare infiltrazioni d’acqua;
  • il colletto deve avere la possibilità di sigillare bene fin sotto il bordo del casco, un colletto corto facilita l’entrata della pioggia;
  • all’interno del colletto troverete spesso un cappuccio che, una volta srotolato, va indossato sotto il casco, permettendo così di evitare le fastidiose infiltrazioni di gocce d’acqua che scendono dal casco;
  • pantaloni sono rifiniti con un comodo elastico in vita, molto estensibile, per permettere di infilarli facilmente al di sopra dei propri pantaloni da moto;
  • le gambe dei pantaloni devono essere ampie nella parte finale per poter indossare la tuta antipioggia senza dover togliere gli stivali;
  • i pantaloni, a livello del bordo inferiore, devono avere una regolazione (elastico, velcro o cerniera) per poterli stringere una volta indossati.

tuta antipioggia da moto regolabile

See questi accorgimenti non sono presenti sulla vostra tuta antipioggia da moto, vi rammento i piccoli trucchi da motociclista forniti poc’anzi; come la giacca troppo ampia che si può ridurre con uno zaino, una cintura o un gilet. Se invece mancano le sigillature ai polsi o al fondo gamba potete usare un semplice elastico.

Per i motociclisti eleganti, amanti delle linee sinuose e fashion, ecco che la tecnologia ha risposto, anche questa volta, in modo sorprendente: esistono tute antipioggia da moto elasticizzate. Avete capito bene! Un tessuto elastico che non perde la componente impermeabile, che aumenta la traspirabilità ma soprattutto dona una bellissima vestibilità. Questo tessuto è molto più morbido e al tatto da una sensazione di vellutato, sembra quasi un tessuto wind stopper, con l’aggiunta della elasticità che facilita non solo la vestibilità ma anche la guida. Rammento che la tuta antipioggia va indossata sopra il regolare abbigliamento da moto e quindi la sensazione di ingombro è normalmente presente, cosa che con queste ultimissime tute antipioggia da moto non accade.

Attenzione che il tessuto elasticizzato non riduce la necessità di una buona vestibilità per potersi infilare dentro una tuta antipioggia comodamente e rapidamente; inoltre è comunque necessaria la presenza delle rifiniture ermetiche citate precedentemente: cerniera, polsi, collo e caviglie. Suggerisco di fare comunque attenzione alle dimensioni del capo d’abbigliamento in quanto, un tessuto impermeabile elasticizzato, se mantenuto in tensione per lungo tempo, perde la sua capacità impermeabile.

Per quanto riguarda i pantaloni antipioggia, anche essi esistono impermeabili ed elasticizzati. Per essi valgono le stesse accortezze della giacca salvo che, se grandi, è difficile ridurne gli ingombri se non con dei fastidiosi elastici.

Sono poche le case che producono vestiario impermeabile elasticizzato, che risolve l’inconveniente della facilità a strapparsi, ma esistono.

Sicurezza

La tuta antipioggia da moto non ha alcuna sicurezza integrata: intendendo con la parola sicurezza le protezioni in caso di caduta.

I tessuti si lacerano facilmente, non hanno nessuna resistenza alla abrasione, essendo principalmente formati da poliestere, PVC e nylon, questo vale anche per i nuovi modelli in tessuto elastico.

Se per sicurezza intendiamo i colori ad alta visibilità, questa è una scelta che dovrebbe andare oltre il gusto personale. In caso di scarsa visibilità, come la pioggia o il mal tempo, i colori fluorescenti, che ci piacciano oppure no, aumentano la possibilità di essere visti. Possiamo adattare una vecchia tutta nera con delle bretelle o gilet ad alta visibilità ma sarebbe un’ulteriore indumento da aggiungere sopra la già ingombrante armatura che ogni motociclista indossa.
Nelle nuove tute antipioggia da moto la presenza di colori brillanti è ormai costante, oltre a fasce colorate di giallo o arancio, vi sono anche dei catarifrangenti di colore nero che si illuminano solo quando abbagliati dai fari, certo sono più discreti dal punto di vista estetico, ma forniscono visibilità solo di notte, quando i fari sono la sola fonte di luce che li colpisce.

La sicurezza è importantissima ed in una tuta antipioggia da moto si ottiene solo grazie ai colori brillanti, il resto è affidato all’abbigliamento tecnico che si indossa sotto.

Piccola nota: non sottovalutate l’importanza di mantenere mani e piedi asciutti, ma di guanti e scarpe ne parleremo in un prossimo articolo.