I falsi miti sull’alimentazione

I falsi miti sull’alimentazione stanno crescendo sempre più nonostante nel web ci siano anche le corrette informazioni, questo mi dice quanto radicati siano nella popolazione e quanto sia importante una comunicazione efficace e precisa.

La pasta fa ingrassare, l’ananas brucia i grassi, il limone fa dimagrire, ho le ossa grosse, non bere durante il pasto, ecco alcuni falsi miti che cercherò di abbattere.

Il passaparola amplifica i falsi miti, cercate sempre delle fonti attendibili.

Approfondire gli argomenti, spiegare con semplici parole è quello che è necessario fare anche se a volte non è così semplice come sembra. Io ci provo sempre e voi state con me!

La pasta non fa ingrassare

Ricordate che mangiare la pasta non fa ingrassare, è sempre l’equilibrio che vince su tutto.

È opinione comune che i carboidrati siano da eliminare perché quando si tolgono dai pasti c’è l’elevata probabilità che si diminuisca di peso. Questo è sbagliato, infatti ciò che cambia è solo il numero sulla bilancia, ma non la composizione corporea.

Dipende dal fatto che i carboidrati vengono stoccati nel nostro corpo sotto forma di glicogeno e 1 grammo di glicogeno biochimicamente si associa a 3-4 grammi di acqua e quindi cosa significa?

Quando noi NON introduciamo carboidrati il nostro corpo inizia a consumare il glicogeno di riserva ed inevitabilmente perderà anche acqua ad esso associata, che ha un certo peso!

Ecco che quando saliremo sulla bilancia peseremo meno non perché abbiamo perso massa grassa, ma solo acqua che riprenderemo al primo pasto. Lo so che avete notato che quando mangiate un po’ più carboidrati il peso nella bilancia sale, ma rilassatevi.

Un’altra cosa che sento spesso è che i carboidrati vanno eliminati alla sera, i miei pazienti mi guardano straniti quando se li ritrovano nel piano nutrizionale.

Questo dipende dal biotipo, per una persona che ha una forma a mela i carboidrati vanno meglio alla sera, mentre chi ha la forma a pera riuscirà a gestirli meglio nella prima parte della giornata, a causa delle differenti attivazioni ormonali.

I tre consigli che vi lancio sono:

la pasta da sola non è mai una buona idea, mangiatela sempre insieme ad una fonte proteica che smorzerà il suo indice glicemico.

Il secondo è di prediligere, come fonte di carboidrati,  i cereali in chicco perché meno raffinati e maggiormente ricchi di minerali, vitamine e fitonutrienti.

Il terzo è di stare lontano dagli zuccheri semplici.

L’ananas non brucia i grassi

L’ananas non brucia i grassi, non esistono singole molecole in grado di sciogliere il grasso corporeo accumulato, non fatevi fregare dagli spot pubblicitari o da chi ve la racconta bene.

Ancora una volta si fa una gran confusione tra le varie proprietà di alcuni cibi.

Ecco perché pensi che l’ananas bruci i grassi: l’ananas, soprattutto il suo gambo, contiene una grande quantità della molecola chiamata bromelina la quale ha un’ottima capacità di rompere le catene proteiche, si dice che ha un’azione proteolitica, quindi aiuta la digestione di questo macronutriente.

Grazie a questa proprietà si trova insieme ad altri enzimi nei prodotti  che favoriscono la digestione.

Inoltre, la bromelina possiede altre caratteristiche grazie alle quali la consiglio spesso come integratore: combatte la ritenzione dei liquidi ed è antinfiammatoria. Utile nel quadro complessivo di una ricomposizione corporea.

Assai diverso quindi rispetto a bruciare i grassi, mangiate l’ananas perché è buona ed è  ricca di acqua, contiene fibre e sali minerali come tutta la frutta.

Ottimo spuntino insieme ad una manciata di frutta secca e perché non gustarla insieme a fragole e banana in un sorbetto o in un finto gelato casalingo.

Attenzione a mangiarla disidratata perché la quantità di zuccheri aumenta sensibilmente, come per tutta la frutta disidratata che sarà da prediligere durante le escursioni di questo periodo.

Ancora una volta sottolineo che non esistono vie veloci per rimettersi in forma, nemmeno saltare i pasti è una buona idea perché il nostro corpo è un grande risparmiatore e ve la farebbe pagare.

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Il limone al mattino non fa dimagrire

Il limone al mattino non fa dimagrire e non stimola il metabolismo, è inutile che vi roviniate lo smalto dei denti e vi mettiate apposto la coscienza bevendo acqua tiepida e limone al mattino appena sveglie.

Il succo di limone è composto da: acqua, acido citrico, citrati, sali minerali , oligoelementi, vitamine tra cui la vitamina C e il betacarotene; direi che è proprio ricco di nutrienti.

Utile quindi per fare un pieno di vitamina C:

  • una bella spruzzata di limone sulla carne aiuta soprattutto per chi è carente di ferro, idem un bicchiere con succo di limone al pasto;
  • come precursore del collagene aiuta quindi ad avere una bella pelle elastica;
  • ha una funzione antiossidante e protegge il sistema immunitario.

Inoltre, se spruzziamo bene mezzo limone in 300-400ml di acqua daremo una grossa mano alla nostra idratazione, ma non ci azzecca per niente con la perdita peso e con l’accelerazione del metabolismo ok?

Se soffrite di gastrite e reflusso non lanciatevi nell’impresa, perché non avrete una bella sensazione, infatti, contiene comunque un acido.

Sembra che i citrati contenuto nel succo del limone inibiscano la formazione dei calcoli in chi è soggetto a calcolosi renale del tipo ossalato di calcio (i più frequenti), potrebbe quindi aiutare chi ha questa problematica, attenzione anche a grandi quantità di Vitamina C.

Le ossa grosse non esistono

Le ossa grosse non esistono, il vostro scheletro non è la priorità da prendere in considerazione quando pensate alla perdita del peso.

Pensate che il peso dell’intero scheletro può variare da 10 a 15 Kg, ovvero dal 10% al 15% del peso del nostro corpo a seconda dell’età e del sesso. Ci potrà essere un’oscillazione solo di 2-3 kg per persone della stessa altezza, quindi dubitate che sia dovuto alle ossa il vostro peso in eccesso.

Dovete sapere che esistono differenti tipologie di corporatura, dette somatotipi, che variano a seconda della quantità di muscoli e grasso, ecco da dove dipendono le diversità tra un individuo ed un altro.

Uno dei parametri per valutarlo è la circonferenza del polso, perché la zona è priva di tessuto adiposo e muscolare. Si ricava misurando con una cordella metrica la base del polso sotto il processo stiloideo (l’osso sporgente del polso), ma attenzione perché esistono altre caratteristiche da considerare. Inoltre, è da valutare se il polso presenta gonfiore dovuto ad accumulo di acqua.

I tre somatotipi principali si chiamano:

  • ectomorfo,  il tipo longilineo, slanciato, sempre magro, sempre in movimento, ottimo sportivo di resistenza.
  • mesomorfo, tutti vorremmo esserlo perché magro, ma pure muscoloso, con le spalle larghe e vita sottile;
  • endomorfo, il tipo forte, robusto, collo corto con un grasso corporeo più elevato, tende ad ingrassare facile, ottimo lanciatore del peso.

Esistono poi dei somatotipi intermedi a complicare la situazione, pensate a come eravate nella vostra adolescenza per scoprire a che somatotipo appartenete.

L’acqua al pasto non peggiora la digestione

Chi di voi pensa che bere acqua al pasto peggiori la digestione?

Una volta una signora mi disse che lei non beveva mai al pasto perché gliel’aveva detto il dottore, era convinta che l’acqua al pasto le impedisse la digestione. Inciso: se beviamo oltre 600-700 ml di acqua ci sta che i tempi di digestione si allunghino un pochino, ma entro quella quantità, anzi, rende il cibo della consistenza giusta per migliorare proprio la digestione ed innescare tutti quei meccanismi che senz’acqua non potrebbero avvenire.

Inoltre, bere acqua prima del pasto aumenta il senso di sazietà, ti porta a mangiare meno a quel pasto, ma ad avere più fame dopo e non è una buona idea.

È importante bere anche durante tutto il resto della giornata, spesso si dimentica che è necessario raggiungere almeno 1,5-2 litri di acqua in piccole quantità, per coprire il nostro fabbisogno quotidiano.

L’acqua non ha calorie! Molti mi riportano che bevendo acqua si gonfiano, aumentano la ritenzione idrica crescendo di peso. L’acqua fa crescere il peso sulla bilancia, ma sarà solo momentanea, ecco perché dico sempre di eliminare le bilance di casa; inoltre, la ritenzione idrica è correlata ai sali minerali, alla circolazione del sangue, a fattori metabolici, piuttosto che all’ingestione di acqua.

Chi ha problematiche gastriche dovrà fare attenzione ad utilizzare acqua con le bollicine, ma per tutti gli altri c’è un via libera se di loro gradimento. Alle donne in menopausa, per esempio, io consiglio sempre di bere acqua calcica che è leggermente frizzantina.

 

 

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