Cosa vedere alle Cinque Terre

Dove mare e terra si fondono, lungo la costa frastagliata della Riviera ligure di Levante in provincia di La Spezia, sorgono le Cinque Terre, cinque antichi villaggi di pescatori oggi Patrimonio Unesco:

  • Riomaggiore;
  • Manarola;
  • Corniglia;
  • Vernazza;
  • Monterosso al Mare.

Cinque borghi sul mare, un’unica meraviglia. Vi racconto cosa vedere alle Cinque Terre e vi accompagno a emozionarvi.

Riomaggiore, Manarola e la Via dell’Amore

Il tratto distintivo dell’incantevole borgo marinaro di Riomaggiore sono le casette dipinte con colori vivaci e costruite in verticale, abbracciate su entrambi i lati da due ripide colline terrazzate.
Il borgo, risalente al VII secolo, incanta con la sua bellezza da cartolina immersa nella vegetazione mediterranea.
Qui, il tempo scorre placido e lento e ve ne accorgerete passeggiando tra le ripide stradine in salita dove il traffico non esiste o facendo una piacevole sosta al piccolo porticciolo, accarezzato dalle onde, dove le barchette riposano al sole.
Tra le attrazioni da non perdere spiccano il Castello, o Castellazzo di Cerricò, che si erge su uno sperone roccioso dal panorama mozzafiato, la trecentesca Chiesa di San Giovanni Battista, in stile neogotico, e la Chiesa parrocchiale di San Lorenzo, con la caratteristica finestra a forma di rosa.

Soffermandoci su cosa vedere alle Cinque Terre, uno dei percorsi più belli è senza dubbio l’incantevole Via dell’Amore, sentiero a picco sul mare lungo circa un chilometro che collega il borgo Riomaggiore alla sua frazione Manarola.
La stupenda scogliera permette di ammirare l’azzurro del Mar Ligure, gli arbusti della macchia mediterranea e i vigneti terrazzati, accompagnati dal canto dei gabbiani. Il percorso è facile e adatto a tutti, adulti e bambini.
Attualmente è chiuso a cuasa di una frana e la riapertura è pianificata per aprile 2022.

La splendida Manarola, con le sue case-torri dai tipici colori liguri arroccate a picco sul mare come un nido d’aquila, è inserita a pieno titolo nel circuito dei Borghi Più Belli d’Italia.
L’abitato si sviluppa lungo la via principale da cui partono stretti vicoletti lastricati in pietra che raggiungono le case assiepate lungo il promontorio e i terrazzamenti sapientemente lavorati.
Anche a Manarola il traffico è bandito e potrete immergervi in un’atmosfera rilassata dove sono i passi a risuonare lungo le strade e non il rumore delle auto.
Il porticciolo roccioso, punto di approdo delle barche, è anche ideale per prendere il sole o tuffarsi nelle acque cristalline e molto profonde.
A monte del borgo, spicca la piazza con la Chiesa di San Lorenzo e la torre campanaria, in stile gotico. Da non perdere l’ultimo tratto di Via Belvedere, un vero e proprio balcone sul mare degno di questo nome.
Impossibile, infine, non nominare il Presepe più grande del mondo, che ogni 8 dicembre viene inaugurato proprio qui, realizzato con circa 17000 lampadine che illuminano tutta la collina e una delle attrazioni imperdibili per rispondere alla domanda “Cosa vedere alle Cinque Terre?”.

Cosa vedere alle Cinque Terre: Corniglia, Vernazza e Monterosso

Unico borgo delle Cinque Terre a non affacciarsi sul mare, l’antica Corniglia, frazione di Vernazza, si staglia su un promontorio roccioso ad un’altezza di 90 metri, abbracciata dal verde dei vigneti.
La sua particolare collocazione l’ha preservata dal turismo di massa e la contraddistingue rispetto agli altri borghi anche per la struttura delle case che assomigliano più all’entroterra che a quelle dei villaggi di pescatori.
Il borgo, che si sviluppa lungo Via Fieschi, ha il suo monumento principe nella trecentesca Chiesa di San Pietro, in stile gotico genovese, edificata in ardesia e marmi di Carrara, con facciata impreziosita da un rosone in marmo.
Il settecentesco Oratorio dei Disciplinati regala una vista mozzafiato sul mare e Largo Taragio, piccola piazza centrale, è il cuore vivo e pulsante di questa emozionante realtà ligure da cui una scalinata scende verso la Marina di Corniglia, con pochi posti barca per i residenti.
Corniglia si raggiunge dalla stazione ferroviaria inerpicandosi lungo i 377 gradini della Scalinata Lardarina.

Un gioiello tra mare e roccia: ecco poi la celebre Vernazza che sa incantare grazie alla bellezza delle sue case torri arroccate e dipinte e le strette stradine protese verso il blu.
Tra i borghi più suggestivi delle Cinque Terre, nominata nel 2013 dal New York Times tra i 46 luoghi da vedere assolutamente, Vernazza conserva l’aspetto di un elegante borgo fortificato che si staglia su uno sperone roccioso come una nave in partenza.
In un’oasi di serenità e meraviglia, le ripide stradine e i saliscendi corrono verso il porticciolo dove le barche si lasciano cullare dalle onde. Il verde dei vigneti fa da splendido scenario, le botteghe artigiane testimoniano l’ingegno degli abitanti e la piazzetta centrale invita a una dolce sosta.
Qui, tutto appare sospeso tra realtà e sogno. Simbolo di Vernazza è la torre Belforte del Castello dei Doria da cui la vista panoramica è pura emozione.
Da non perdere anche il Santuario della Madonna Nera la cui piazzetta antistante invita al riposo all’ombra delle querce ammirando il borgo dall’alto.

Infine, il borgo più antico e grande delle Cinque Terre, Monterosso è un gioiello stretto tra punta Mesco e l’isola del Tinetto, abbracciato dalle colline coltivate a ulivi e vigne.
Suddiviso nella parte antica e in quella nuova da un tunnel di dieci metri, anche Monterosso è un borgo marinaro che si caratterizza per i colori pastello delle case torri e per le stupende spiagge sabbiose vegliate da meravigliose scogliere a picco sul mare e lambite da un mare cristallino.
Il borgo vecchio, tra il profumo di salsedine, regala la vista di un ricco patrimonio architettonico: la chiesa di San Giovanni Battista in stile gotico, la Chiesa di San Francesco e l’oratorio di Santa Croce.
La bellezza di Monterosso ha rapito, nel tempo, numerosi artisti e poeti come Eugenio Montale, Nobel per la letteratura nel 1975, che qui trascorse molti anni in quella che oggi è nota come Villa Montale.

Quando visitare le Cinque Terre e come raggiungerle

Luoghi da sogno, le Cinque Terre danno il meglio di sè in ogni stagione anche se è doveroso fare alcune precisazioni.
L’estate è la stagione più gettonata e, per questo, la vivace folla di turisti non permette di godere appieno della placida e rilassante atmosfera che invece si respira lungo le stradine lastricare dei borghi pedonali lambiti dal mare.
Certo, il clima assolato, le giornate più lunghe e il mare limpido invitano a passeggiare lungo le vie e i sentieri della zona e a godere di bagni di sole e tuffi lungo le piccole e riparate spiagge di scogli, ciottoli e sabbia.

La primavera, secondo me, è invece la stagione migliore per arrivare alle Cinque Terre: il clima è gradevole e non eccessivamente caldo, le ore di luce sono più che sufficienti e la ressa dei mesi estivi ancora lontana. Attenzione però al periodo pasquale in cui vi è un vero e proprio “assalto turistico”.

L’autunno colora i terrazzamenti e le colline dei tenui colori pastello mentre l’inverno è sì caratterizzato talvolta dal vento umido e sferzante ma offre l’atmosfera “a misura d’uomo” vissuta dai residenti e l’imperdibile occasione di lasciarsi emozionare dalle luci del Presepe di Manarola, celebre a livello internazionale.

Dopo la panoramica sul periodo migliore per una vacanza alle Cinque Terre, capiamo come raggiungerle.

Data la particolare conformazione del territorio con i borghi arroccati a picco sul mare e i pochi parcheggi riservati ai residenti, il mezzo migliore per visitare le Cinque Terre rimane il treno.
Tuttavia, è comodo anche raggiungere in auto Riomaggiore (per chi proviene dalla Toscana e provincia di La Spezia) o Monterosso (per chi arriva dal Ponente ligure).
Vi ricordo, comunque, che gli esigui parcheggi sono collocati sopra ai paesi e la discesa nel centro deve avvenire a piedi.
Per questo motivo il consiglio che mi sento di darvi è quello di servirvi del treno con il servizio regionale sulla tratta Genova – La Spezia o approfittando del “Cinque Terre Express” all’interno della linea Levanto – Cinque Terre – La Spezia.

Per chi ama il trekking, sono numerosi i sentieri di varia difficoltà che collegano i villaggi, immersi in un panorama mozzafiato, anch’essi da annoverare tra “cosa vedere alle Cinque Terre”.
Certo, non sono semplici passeggiate ma veri e propri itinerari per cui un minimo di allenamento non guasta.
Il consiglio è di consultare l’agibilità e l’apertura dei sentieri sul sito ufficiale Cinqueterre.eu.com

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Dove mangiare alle Cinque Terre

Dopo aver scoperto cosa vedere alle Cinque Terre, il periodo migliore per visitarle e come raggiungerle, è il momento di fare una pausa gastronomica e conoscere la zona anche grazie alle prelibatezze che offre.
La cucina del territorio si distingue per i piatti semplici a base di prodotti locali e tipici della Liguria come l’olio extravergine di oliva, le fresche verdure di stagione, le erbe aromatiche, il pesce con particolare riguardo per le acciughe che vengono preparate in varie modalità: marinate, fritte, ripiene.
Alcune specialità da non perdere? Trofie o trenette al pesto, la focaccia, la farinata, i pansotti con salsa di noci, la marmellata di limoni e il miele di acacia e castagno.

A Monterosso la scelta può ricadere sul ristorante Da Miky“, affacciato sul mare in via Fegina.
Tra arredi eleganti, pietra a vista e acquario, vi sorprenderanno le creative pietanze di mare e la pasta casereccia dal sapore unico nel suo genere grazie al particolare tipo di cottura in speciali cocci di terracotta all’interno, coperta di una sottile pasta di pane e finita di cucinare nel forno a legna.
Specialità della casa è la “conchiglia” con trenette alla pescatrice. Fatta di pasta di pane, la “conchiglia” viene cotta separatamente e preparata in modo da assomigliare a un’ostrica aperta che rivela la sua perla: le trenette.
Da non perdere anche gli spaghetti alla chitarra fatti in casa, l’acciugata alla monterossina, e i golosi dolci tra cui souffle al cioccolato, le zeppole e la rovesciata di mele caramellate.

A Riomaggiore scenario incantevole è quello proposto da “Rio Bistrot” in via S. Giacomo con una delle terrazze vista mare più belle della Liguria.
Specialità di mare della tradizione si affiancano a rivisitazioni in chiave moderna e creativa.
Un’osteria contemporanea dove risaltano i sapori autentici delle materie prime, pane e pasta fatti in casa, il menu rinnovato ogni due o tre giorni.
Da assaggiare? La pasta di grano arso o alla curcuma con le cozze di Spezia.
Buona selezione dei vini locali con carta internazionale.

A Manarola l’autentica atmosfera delle Cinque Terre attende presso il ristorante La Scogliera“, nella via principale del borgo, via Renato Birolli.
Tra i locali più caratteristici della zona, a pochi passi dal mare, presenta una suggestiva struttura interna realizzata interamente con pietre recuperate proprio dal mare.
La cucina offre le tipicità di terra e mare in una felice unione di piatti succulenti come le trofie al pesto genovese, le acciughe al limone, il polpo alla griglia, le linguine ai batti batti (aragostine di sabbia) e i muscoli ripieni alla ligure.

Dove dormire alle Cinque Terre

“Cosa vedere alle Cinque Terre” non può prescindere da “dove dormire alle Cinque Terre”.
Un giorno soltanto, infatti, non consentirebbe mai di immergersi appieno nella vita di questa magnifica realtà ligure Patrimonio UNESCO e di visitare con la dovuta calma tutti i borghi e i loro dintorni mozzafiato.

Sono svariate le soluzioni ricettive offerte dalle Cinque Terre in grado di soddisfare tutte le esigenze e le tasche con affittacamere, bed & breakfast, ostelli, alberghi, agriturismo, appartamenti e campeggi (questi ultimi a Levanto e Deiva Marina, tra i più vicini).

Un’altra soluzione può anche essere quella di soggiornare nella città di La Spezia o nelle località limitrofe quali ad esempio Levanto oppure Portovenere.

In estate occorre prenotare con largo anticipo dato l’elevato afflusso di turisti, in bassa stagione non è necessario ma può essere utile informarsi circa l’eventuale chiusura invernale di alcune strutture.

Ricordo anche che la maggior parte degli hotel delle Cinque Terre è a conduzione familiare e di dimensione medio piccola, con la categoria che va dalle tre alle quattro stelle mentre i cinque stelle più vicini si trovano a Portofino e Portovenere.

Altro aspetto da tenere in considerazione è che non sempre il parcheggio è garantito per cui è necessario verificare prima della prenotazione se il posto auto è incluso oppure se la struttura è convenzionata con un parcheggio privato.

A Vernazza una comoda soluzione per il pernottamento è Santa Marta Rooms, in posizione centralissima in Via del Santo 25, a pochi minuti a piedi dalla stazione, dalla piazza del borgo, dai ristoranti e dalla spiaggia.
Tutte le camere proposte sono centralissime, recentemente ristrutturate con finiture moderne e arredi di qualità, sono dotate di aria condizionata, riscaldamento, wifi gratuito, biancheria letto e biancheria bagno, televisiore satellitare, bollitore elettrico e zona attrezzata per tè e caffè.

A Manarola in Via Rollandi 29, in posizione ideale e tranquilla nella zona più alta del borgo a 500 metri dal mare, ecco il tre stelle Da Baranin che offre un soggiorno confortevoli in camere e monolocali a ristorazione indipendente.
Tutte le sistemazioni dispongono di televisore e bagno privato con doccia e alcune camere vantano inoltre balcone vista mare.
I monolocali presentano una zona pranzo con angolo cottura.
Ogni mattina colazione a buffet dolce e salato.

A Monterosso, in via XX Settembre 11 a 10 minuti a piedi dalla stazione e a pochi passi dalla spiaggia, una sistemazione ideale è La Stella Marina, con connessione Wifi gratuita e terrazza panoramica all’ultimo piano dove gustare la colazione e rilassarsi.
Climatizzate e affacciate sul mare o sul borgo, le camera includono tv satellitare, minibar, bagno interno con doccia e, alcune, idromassaggio.

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