Come creare una startup?

Come creare una startup e raggiungere il successo in uno specifico settore? Questo è davvero il sogno di molti.
Sono tantissime le idee di business innovative e differenzianti che trovano terreno fertile nel grande il desiderio delle persone di mettersi in proprio per realizzare un sogno, per avere maggiore indipendenza, per inventarsi un lavoro che altrimenti faticherebbero a trovare.
Se dunque le idee non mancano, la sfida è non fare passi falsi e capire come creare una startup che diventi un business redditizio.

Originariamente il termine startup veniva associato esclusivamente a nuove aziende legate al mondo digitale ed informatico. Oggi è nel linguaggio comune definire startup ogni azienda neonata, che entra nel mercato con una idea innovativa, scalabile, replicabile e con un alto contenuto tecnologico.

Proviamo a declinare, uno per uno, questi concetti.

  • Idea innovativa è l’idea di un prodotto o servizio nuovo, mai esistito prima, oppure è il miglioramento sostanziale di qualcosa che già esisteva. Creare una startup incentrata sull’innovazione significa rendere un prodotto o servizio capace di rispondere in modo nuovo ad un bisogno esistente. E di vederlo riconosciuto come progresso, evoluzione.
  • Crei una startup scalabile, quando la tua idea di business ha tutte le caratteristiche per essere implementata in modo semplice ed esponenziale, aumentando velocemente il volume d’affari anche senza grandi investimenti.
  • La tua startup è replicabile se si configura in un modello che può essere ripetuto in altri contesti grazie a piccole, semplici modifiche.
  • Infine, una startup possiede un alto contenuto tecnologico quando stravolge, cambia, migliora i processi e l’organizzazione del lavoro, abbatte i costi, riduce l’impatto ambientale e sociale, aumenta il benessere organizzativo e sociale.

Si tratta, come vedi, di una definizione molto ampia che va davvero oltre il mondo informatico o digitale.

Idea per creare una startup

Viene prima l’uovo o la gallina? Desideri intraprendere e ti vai a cercare un’idea già sviluppata che ti piace tanto, oppure l’idea geniale è tua e pensi che creando la tua startup potrai più velocemente farla diventare un business redditizio, scalabile e replicabile?

Nel primo caso, cioè se non hai l’idea ma hai voglia di intraprendere, la via più semplice è agganciarti ad una start up già attiva.
Si trovano molti neo-imprenditori che stanno cercando soci che possano apportare al team capitale ed expertise specifiche.

Se invece hai maturato un’idea per creare una startup, un’idea che sei convinto spacchi e risolva qualche bel grattacapo ad una potenziale categoria di clienti, attivati!

Ma come arriva l’idea? Partendo dall’osservazione di un problema. Un problema vero ed urgente, un problema che trovi un pubblico disposto a pagare per risolverlo.

Spesso l’insight ce l’abbiamo nel momento in cui impersoniamo noi stessi il ruolo del consumatore o dell’utente.
Ed è  proprio comportandoti da consumatore che coglierai i limiti di quella che è l’offerta disponibile, immaginando così un mondo diverso e possibile.
Un mondo che sarà diverso grazie alle soluzioni che la tua startup sarà in grado di offrire.

Dopo la percezione di un’esigenza e l’intuizione della soluzione, quindi dopo aver affinato l’idea per la startup, sarà necessaria una attenta e approfondita analisi del mercato. Dall’osservazione accurata dei comportamenti e dei bisogni di un determinato pubblico di potenziali clienti o utenti e dalla conseguente creazione dei tuoi customer personas, raccoglierai ulteriori spunti per affinare l’offerta.

Dunque, con tutto il materiale che avrai raccolto o ordinato fino a questo punto, fai una analisi appropriata del contesto all’interno del quale intendi fare business:

  1. Scegli in quale perimetro (geografico, sociale, anagrafico etc.) intendi muoverti.
  2. Osserva cosa fanno i competitor (seleziona un panel di competitor di riferimento).
  3. Verifica se esistono normative specifiche o restrizioni alle quali bisogna allinearsi.

Creare una startup dopo l’idea

Una volta che avrai circoscritto il contesto e definito in modo puntuale chi sono i tuoi clienti e dunque la tua offerta, la tua idea sarà ben circoscritta. Dopo aver disegnato l’idea, crea la tua startup lavorando sulla costruzione di un business plan che dia concretezza al progetto.
Quindi, armati di carta, penna e santa pazienza e comincia a farti domande. Anche scomode.

Darai così consistenza fisica e materiale a ciò che serve per dare finalmente vita alla tua startup, individuando ciò che hai e decidendo come approvvigionarti di ciò che manca. Ecco una prima traccia.

  • Quali attività dovrai svolgere per fornire ai tuoi clienti quel prodotto o servizio?
  • Come vuoi relazionarti con questi clienti?
  • E come intendi fargli pervenire la tua offerta? Come puoi farti conoscere?
  • Quali sono le risorse necessarie per poter svolgere le attività di cui sopra
  • Finanziariamente, sei in grado di sostenerti? Per quanto tempo?
  • Laddove non avessi sufficienti risorse (fisiche, materiali, finanziarie), hai un solido network di partner dal quale attingere?
  • Quanto ti costerà far funzionare regolarmente la struttura della tua startup, raggiungere (e conquistare) i clienti e fornirgli un prodotto/servizio a prova di concorrente?
  • Dunque, quale sarà il prezzo di vendita che dovrai applicare non solo per coprire i costi, ma anche per marginare, autosostenerti nel tempo e crescere?
  • Hai colto e individuato quali sono gli elementi di replicabilità che – una volta che avrai visto funzionare il modello – potranno aiutarti a rendere scalabile il progetto della tua startup?

Alla fine arriverà anche il momento di lavorare sui numeri. Creare una startup con un piano di sviluppo nel tempo, inserendo i fatturati obiettivo, i costi, gli investimenti e le risorse finanziarie necessarie è fondamentale.

Simula scenari differenti: se ti dovesse andare benissimo già entro il secondo anno, quali saranno i passi ulteriori? E se invece le aspettative che hai fossero disattese, quanto tempo ti dai – e quanta autonomia finanziaria hai – per tenere duro, cambiare il modello e rilanciare l’offerta?

Un elemento chiave per il successo della tua startup è proprio la capacità di cambiare, di modificarsi in base alla domanda del mercato, cioè in base alle necessità del tuo cliente obiettivo.

la disciplina dell'imprenditore
Per Bill Aulet, docente al MIT di Boston, l'imprenditorialità è una disciplina da imparare. Ecco i suoi 24 passi per creare una startup di successo.

Compagine sociale di una startup

La scelta della compagine sociale di una startup è davvero delicata.

Nel caso in cui tu scelga di entrare in una startup già avviata, salendo a bordo dovrai essere pronto a mettere a rischio il tuo capitale. Inoltre, contribuirai a gestirla, portando valore aggiunto con le tue competenze.
Dedica quindi del tempo a conoscere meglio i tuoi futuri soci: approfondisci quali sono i valori e lo scopo che muovono il loro fare impresa. E aderisci al progetto solo se ti troverai allineato.

Ancora più importante la scelta di fare entrare altre persone nel tuo progetto imprenditoriale.

Credo che non sia un caso che nel nostro Paese i co-fondatori di una startup siano spesso membri di una famiglia. Marito e moglie, genitori e figli, fratelli sono naturalmente allineati dal punto di vista valoriale, sono pronti a mettere in gioco un capitale di famiglia. Ancora, sono consapevolmente pazienti e pronti a finanziare ulteriormente la startup quando i risultati tardano ad arrivare.

Ciò non toglie che si possa decidere di costituire una società ed avviare una avventura imprenditoriale costruendo una compagine sociale fatta da persone conosciute da poco, ma con le quali ci si sente allineati, si hanno aspettative, valori, desideri e visione condivisi.

Poiché una startup – generalmente – non è né milionaria né super strutturata, poter integrare le competenze tra co-fondatori significa avere la possibilità di mantenere una struttura snella ma efficiente, soprattutto all’inizio.

Inoltre, non essere soli significa potersi confrontare, vedere le cose da punti di vista differenti, godere di maggiori stimoli creativi e dunque, aggiungere innovazione e miglioramento continuo al progetto.

Infine, portarsi appresso un bel bagaglio di soft-skills, da tirare fuori al bisogno (e di bisogno nel periodo di rodaggio ce n’è davvero tanto!).

Dunque, per riepilogare, ecco alcuni ingredienti fondamentali per creare la compagine sociale ideale per la tua startup:

  • condivisione dello scopo e dei valori della startup, avendo cura di verificare fin da subito che siano coerenti con i valori personali di ciascuno;
  • disponibilità a mettere a disposizione dell’impresa un capitale proprio, da integrare in caso di bisogno. Un capitale paziente.
  • disponibilità operativa, cioè a fare quel che serve quando serve;
  • competenze professionali integrate e funzionali all’idea da sviluppare;
  • competenze trasversali come umiltà, apertura mentale, flessibilità, buona volontà;
  • curiosità, rapidità, spirito di sacrificio, responsabilità e puntualità;
  • costruire una cultura organizzativa, basata sulla fiducia reciproca, mantenendo la parola data e mettendo a fattor comune la sicurezza psicologica.

E anche se stai creando una startup con una idea che viene da te, l’aver scelto di affiancarti ad altre persone ti porterà ad essere aperto a costruire una compagine sociale con divisione delle quote del capitale in parti uguali.

Di fatto, vi siete scelti reciprocamente perché credete nel progetto e vi volete tutti impegnare duramente ed alacremente per realizzarlo.

E’ da questo atteggiamento aperto, generoso e davvero lungimirante che la tua idea di impresa eredita una genetica da vera startup.

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