Moda curvy: la guida completa

Spopolano, spopolano, spopolano. Ultimamente si trovano ovunque. In foto, negli articoli e nei video ci sono le curvy. Stiamo assistendo ad uno sdoganamento delle forme, una sorta di standardizzazione delle curve. Le luci della ribalta si sono accese sulle forme di donne rotonde e spesso sensuali e modelle plus-size brillano sulle copertine delle riviste di moda. Non da meno sui social assistiamo a una crescita esponenziale di blogger per la moda delle cosiddette taglie forti. E ora al via alla guida completa della moda curvy.

Definizione di curvy

Deriva dall’inglese curve, che con l’aggiunta della y diventa curvy, un altro sostantivo che in italiano significa formosa o prosperosa. Quindi, questa parola non ha una connotazione negativa e non significa “grasso”, ma sta a indicare donne che hanno delle curve accentuate. Anche se con il termine curvy viene spesso identificata una figura dalla taglia 46, anche una taglia 42 può essere curvy se presenta una notevole differenza fra la vita e il bacino e il torace.

La necessità di catalogare una donna, e relativa moda, curvy nasce nel periodo dell’industrializzazione. Prima di allora, le formose erano da sempre amate come la Dea Afrodite, Dea della bellezza. Ricordiamo anche l’epoca del Re Sole, il Medioevo, il Rinascimento e, senza andare troppo lontano, torniamo ai nostri anni ’50. Quelle che oggi chiamiamo curvy erano sempre state ritenute bellissime.

Poi l’industrializzazione della moda ha richiesto che venissero utilizzati stereotipi di taglia per poter gestire la confezione industriale. Così, sono state apportate riduzioni sui tessuti e sulle taglie sempre più consistenti; per motivi di immagine, ma anche meramente di costi, siamo arrivati velocemente fino alla moda della donna “grissino”. La legge di mercato del pronto moda ha oscurato il modello stile Gina Lollobrigida e siamo passate dall’essere la normalità a trovarci classificate come curvy.

Twiggy La Repubblica
Twiggy – La Repubblica

I tessuti consigliati per la moda curvy

I tessuti generalmente consigliati nella moda curvy per fisico dalla taglia 46, sono quelli che non segnano troppo la figura e quelli che non sono troppo rigidi o che gonfiano. Pollice in su per i tessuti come la seta, il raso, la viscosa e il jersey. Quando si utilizzano i tessuti in jersey questi non devono essere troppo fini o troppo elasticizzati.

Va bene anche la lana di peso leggero comunemente usata per le maglie primaverili, quella grossa è sconsigliata. Ottimi anche i tessuti misti come cotone-viscosa o cotone-lino. Il puro cotone non è sempre la scelta giusta, solitamente non scivola e tende a riempire la figura, anche quello delle comuni T-shirt.

Un tessuto fantastico per la moda curvy è lo scuba o tessuti simili. Questo tessuto sostiene bene le forme ed è leggermente elasticizzato così da non infagottare la figura, è perfetto per giacche o jumpsuit.

I tagli per la moda curvy che vestono meglio sono quelli svasati, conformati o che giocano con le linee orizzontali e con differenze di volumi.

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Taglie e conversione

Quando acquisti on-line è importante capire bene la taglia di cui hai bisogno, non acquistare basandoti unicamente sulla taglia che comperi nei negozi fisici. Hai bisogno di una tabella taglie e una tabella di conversione per i vari paesi, queste possono facilmente essere trovate sul web ma te ne mostro due.

Tabelle
Tabelle

Fai attenzione alla nazionalità del sito dal quale compri, gli store molto grandi hanno un sito per ogni paese e le taglie disponibili cambiano in base a questo. Oltre alle tabelle che ti ho allegato, io consiglio sempre di consultare la size-chart del sito dal quale vuoi acquistare moda curvy, quasi tutti ne hanno una.

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Se hai dei dubbi, non essere frettolosa ma consulta la sezione FAQ, è facile che il tuo dubbio sia già stato espresso lì in qualche domanda. Dovrai avere a disposizione le tue misure, sia in centimetri che in pollici (inch).

Se ti capita di non trovare la size-chart, prova a cercare nel sito corrispondente inglese o americano. Tutta un’altra cosa sono invece le taglie italiane conformate o calibrate.

Elena Mirò, Fiorella Rubino, Luisa Viola hanno le taglie conformate che partono dalla 39 (una 46 abbonante); queste taglie sono pensate per la moda curvy e sono in un certo modo arrotondate o più abbondanti, le trovi nei numeri 39-41-43-45-47-49-51.

Le taglie calibrate, invece, sono sostanzialmente della taglie standard ma più grandi. Marina Rinaldi e Persona hanno una collezione di calibrate che parte dalla taglia 15 e arriva alla taglia 27; 15 = 44/46 – 17 = 46/48 – 19 = 48/50 – 21 = 50/52 23 = 52/54 – 25 = 54/56 – 27 = 56/58.

I vestiti e le forme del corpo per la moda curvy

A prescindere dalle circonferenze, il fattore più importante per valorizzare la propria figura negli outfit è sicuramente la forma del corpo. Prendiamo in esame le principali forme per la moda, curvy oppure no, e alcuni suggerimenti sui capi o sui tessuti. Non dimentichiamoci, che ogni donna è fatta in modo diverso da un’altra e dovremmo tutte trovare il nostro equilibrio personale nel quale valorizzarci. Il risultato finale che a mio avviso va ricercato è esclusivamente quello estetico.

Giochiamo con outfit e make-up per ottenere una immagine gradevole, glamour, accattivante, professionale o quant’altro ci interessi senza cadere nelle trappole del peso sulla bilancia e dello stereotipo di taglie.

Forma a clessidra

La prima forma che valutiamo è quella comunemente considerata la più sexy in assoluto, la forma a clessidra o a 8.

TaneshaAwasthi-PourFemme.it
Tanesha Awasthi-PourFemme.it

La caratteristica principale di questa forma del corpo è la vita stretta, mentre le spalle e i fianchi sono della stessa o molto simile larghezza frontale. Questa forma rimane anche se si prende peso, il quale si distribuisce in modo abbastanza uniforme.

Per valorizzare al massimo questa forma del corpo bisogna mettere l’accento sulla vita e cercare di mantenere l’equilibrio naturale delle forme.

Da evitare gli abiti che non seguono le curve, gli oversize (a meno che non siano disegnati sulla figura) e le camicie se si ha un seno importante.

Tailleur e abiti tubino sono l’ideale, ma anche pantaloni palazzo e a zampa.

Via libera a top e magliette morbide, preferibilmente sfiancate e dallo scollo a V.

I tessuti vanno bene quasi tutti a patto che non siano troppo rigidi o troppo elastici e fini.

Sconsiglio di caricare la zona del seno con pelliccia, pelo o piume. Se si desidera utilizzarli molto meglio fermarsi a circa 10 cm dalla punta del seno.

Forma a triangolo

Ora passiamo ad una forma anch’essa considerata molto sexy, la forma a triangolo o a pera.

AshleyGraham-FashionTimes
Ashley Graham-Fashion Times

Questa forma ha la parte inferiore più grossa mentre le spalle, il busto e la vita sono più strette. Le cosce sono sporgenti come anche i glutei (questi molto spesso all’infuori). Ingrassa per lo più da sotto all’ombelico fino alle ginocchia e in modo particolare sui fianchi e sulle culotte de cheval.

In questo caso, sono sconsigliati i pantaloni a zampa, quelli larghi e scampanati in fondo; meglio un pantalone dalla vita alta che scende a sigaretta, leggermente largo in fondo o a palazzo con un po’ di tacco.

Sconsigliato indossare T-shirt e simili che coprono completamente i fianchi.

Gli abiti prevalentemente indicati sono quelli con la forma ad A, oppure anche un bell’abito lungo che segna il punto vita e che abbia uno spacco sulla coscia.

Ottimo anche i tagli come nella foto, mimetizzano la circonferenza del bacino.

Altrimenti scegliere gonne svasate, che non scendono diritte e rigide; gonne a tubino; gonna a ruota a vita alta e ben segnata.

Solitamente sono sconsigliati i leggings, personalmente trovo che se non ci sono particolari inestetismi sono ancora più sexy su questo tipo di fisico curvy.

Per bilanciare le proporzioni si può giocare con i colori, scuro nella parte inferiore e chiaro nella parte superiore. I tessuti migliori per le gonne sono quelli che cadono morbidi.

Forma a triangolo invertito

Consideriamo ora una forma che spesso troviamo nelle atlete e meno frequentemente nelle curvy, la forma a triangolo invertito (con la punta in basso).

AlessiaMarcuzzi-DonnaFanPage
Alessia Marcuzzi-DonnaFanPage

Se hai un fisico con questa forma, come ad esempio Alessia Marcuzzi o Federica Pellegrini, hai le spalle e il torace grandi, i fianchi stretti e le gambe slanciate e snelle, generalmente accompagnate da un sedere piccolo. Al contrario del fisico a triangolo o pera, bisogna riempire la parte inferiore del corpo con forme più larghe o colori più accesi e con tessuti più voluminosi.

Vanno benissimo le fantasie o i pois.

Ci si può sbizzarrire con gonne ampie, anche lunghe e con pieghe e volants.

A questa forma, anche quando è curvy, stanno bene quasi tutti i tipi di pantaloni, maggiormente indicati quelli con pence e sconsigliati quelli troppo stretti.

Gonne e pantaloni a palloncino sembrano stati creati apposta per questa forma fisica, possono essere utilizzati in tutte le versioni; creano l’effetto a clessidra.

Se il seno non è prosperoso, via libera a camicie, camicette, camicioni sia sciolti che nei pantaloni o gonna.

Abiti diritti o con importanti e voluminose gonne possono essere indossati con facilità.

Gli scolli vanno bene quasi tutti, ma meglio evitare quelli troppo ricchi nel decolleté.

I tessuti possono essere utilizzati tutti, non sono però molto indicati quelli con trama troppo grossa nella parte superiore del corpo.

.Anche in questo caso è preferibile bilanciare le proporzioni con i colori o i volumi.

Forma a cerchio

Eccoci a una figura del corpo che è la più difficile da gestire e necessita di maggiore attenzione, la forma a cerchio o a mela.

OctaviaSpencer-VanityFair
Octavia Spencer – VanityFair

Questo tipo di fisico curvy ha un busto rotondeggiante e generalmente più grande dei fianchi. Il peso è concentrato attorno alla parte centrale e al petto, a volte ha gambe sottili. Questa concentrazione di peso può essere più o meno abbondante, dando vita alla forma a cerchio o alla forma a uovo, che è una via di mezzo fra la forma a cerchio e la forma a clessidra. Al contrario del fisico a clessidra si dovrà togliere l’attenzione dalla vita.

Sono fortemente sconsigliati gli abiti oversize, sono decisamente più adatti abiti e camicie che incrociano allungando la parte superiore del corpo e danno l’impressione di un busto più sottile.

Le applicazioni sui capi dovranno trovarsi al di sopra e appena al di sotto del seno.

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Meglio indossare pantaloni a gamba diritta o leggermente svasati in fondo.

L’attenzione deve essere messa sul collo, utilizzando ad esempio maglie con scollo a V o disegni e tagli particolari. Oppure si può focalizzare lo sguardo sulle gambe.

È fondamentale la scelta del capo sulla parte superiore del corpo, che dovrà accentuare la zona sopra e sotto il seno.

Utilizzare fantasie semplici e colori neutri, in ogni caso non eccedere con le larghezze dei capi.

Ottimi i blazer, le giacche e i cardigan sciancrati (sfiancati).

Le maglie corte vanno benissimo indossate sotto a delle giacche.

Nella maggior parte dei casi, per la moda curvy dedicata a questa forma, non sono indicati quei particolari che attirano l’attenzione sulla pancia e lo rendono più voluminoso: le fantasie vivaci, i bottoni di grandi dimensioni, le cuciture vistose, le tasche applicate, i fiocchi e le ruches.

Con questo tipo di corporatura è facile indossare camicie e camicette con tagli casual che scendono morbidi lungo le curve, abiti con scollo a V e magliette, giacche ed abiti con la forma a uovo.

Forma a rettangolo

L’ultima forma di fisico che prendiamo in esame, nel parlare di moda curvy, è quella meno frequente da trovare nelle non ragazzine, ma che nello stesso tempo è quella utilizzata quasi totalmente come base nella produzione industriale del pronto moda.

Nella moda è la forma del corpo più utilizzata in produzione anche se quella meno frequente da trovare nelle donne in generale, suppongo che sia perché è quella più facile da standardizzare.

Questa piccola delucidazione ci fa capire qualcosa in più sul motivo per cui sembra che solo poche graziate elette possano comperare agevolmente nei negozi pronto moda.

AliTateCutler-RobaDaDonne
Ali Tate Cutler-Roba Da Donne

In questa forma la vita è più piccola di pochissimo rispetto al busto e non si notano significative differenze e curve fra la vita e i fianchi.

La gabbia toracica definisce la maggior parte della forma.

Nonostante questa forma sia rettangolare, può avere un fondo sinuoso o un ampio petto.

Per accentuare il punto vita si possono pizzicare i tessuti a quella altezza o segnarli con cinture o fasce. Trecce, volants, drappeggi aggiungono struttura su torace e bacino dando volume e aumentando la femminilità della figura.

Le minigonne e i collant luminosi sono perfetti.

I tessuti vanno bene quasi tutti, ma sempre non troppo aderenti e fini o grossi. Meglio evitare i capi dal taglio squadrato.

Dove fare Shopping per la moda curvy?

Alcuni siti dove è possibile comperare bene moda curvy sono:

  • Asos Curve che raccoglie sia i marchi Asos che quelli di altre griffe
  • Zalando taglie comode
  • Taglie Plus
  • Mango
  • Kiabi
  • CurvyGlam di Oviesse che si trova più facilemente on-line che nel negozio fisico
  • Curvy Chic che ha una selezione limitata ma carina
  • Elena Mirò, Fiorella Rubino, LuisaViola, Marina Rinaldi e Persona hanno prezzi più elevati ma propongono spesso capi molto belli.

Questi sono solo alcuni fra i tanti che ci sono e tanti che stanno nascendo. Sono arrivata al termine di questa guida e ti aspetto nel prossimo articolo. A meno che tu non voglia scrivermi per lasciarmi vestire, vista la mia esperienza in moda curvy, le tue forme, in tal caso trovi sotto tutti i miei contatti! Ti aspetto con il metro tra le mani!

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