Labrador Retriever: carattere, salute e alimentazione

Il Labrador Retriever è una delle razze più richieste e diffuse degli ultimi anni. Complici il suo carattere solare e allegro e la sua docilità. E forse anche la tenerezza che ispira il protagonista del film “Io e Marley” che ha commosso e conquistato tutti quelli che lo hanno visto.

In base alla classificazione dell’Enci, Ente Nazionale Cinofilia Italiana, il Labrador Retriever fa parte del gruppo dei Cani da riporto, cani da cerca e cani da acqua  e in particolare della sezione cani da riporto. Sembra infatti che i suoi antenati siano i cani di St. John, diffusi sulle coste della Groenlandia nel 1700, dove aiutavano i pescatori nel recuperare il pesce. Grazie alle loro doti di riportatori, i Labrador Retriever sono andati poi ad affiancare i cacciatori con il ruolo di recuperare le prede abbattute durante la caccia.

Questa particolare memoria di razza, cioé di avere una forte tendenza a prendere oggetti e riportarli, è rimasta anche nei soggetti che ritroviamo oggi a sonnecchiare sul nostro divano. Lo puoi vedere, ad esempio, quando, appena rientri a casa, il tuo Labrador Retriever ti viene incontro per salutarti e accoglierti, solo dopo aver catturato una ciabatta o altro oggetto trovato in giro. Nel fare questo utilizzano una delicatezza che sembra cozzare con la loro struttura compatta e robusta.

Il Labrador Retriever è un cane che oggi trova un grande consenso da parte di operatori di varie attività cinofile, tra cui in particolare:

  • chi opera nella pet therapy;
  • i preparatori di cane guida per non vedenti;
  • volontari nella ricerca di persone somparse o travolte da macerie o valanghe;
  • a fianco delle forze dell’ordine, per la ricerca di sostanze come stupefacenti o esplosivi.

Carattere del Labrador Retriever

Docile e amabile, il Labrador Retriever è un cane che è impossibile non apprezzare. Mai aggressivo, è sempre ben disposto verso gli altri cani e le persone. È un instancabile compagno di giochi e scampagnate, soprattutto se nella vostra famiglia ci sono bambini, verso cui la maggior parte dei soggetti mostra interesse e attaccamento, e con cui si relaziona con una pazienza inesauribile.

Per la sua indole amichevole risulta non essere un buon cane da guardia. Più propenso ad accogliere in casa l’eventuale malintenzionato piuttosto che allontanarlo. Anche se ciò non significa che non sia in grado di tirare fuori il carattere nel momento in cui avverte un pericolo. Se fosse una personsa lo potremmo definire come il classico soggetto buono, all’apparenza un po’ tonto, ma nella realtà per niente stupido.

La sua docilità lo rende facilmente addestrabile ed educabile, ma necessita della giusta dose di pazienza e della massima coerenza nell’apporcciarsi a lui o lei.

È un cane paziente e tollerante, ma questo non deve portare ad approfittarsi della sua pazienza. Non ama affatto la solitudine, è sociale all’ennesima potenza. Ha bisogno di stare con il suo branco-famiglia e sentirsi parte di essa.

Sia per la sua indole amichevole che per questa estrema socialità, se scegli di condividere la vita con un Labrador Retriever, non puoi assolutamente pensare di lasciarlo solo in giardino. Il suo posto è a stretto contatto, anche fisico, con la famiglia.

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Salute

Il Labrador Retriever è un cane molto attivo, con un’aspettativa di vita media tra i 12 e i 15 anni. Anche se ci sono soggetti che riescono ad andare ben oltre i 15 anni. Necessita di regolare attività quotidiana, non solo di tipo fisico, ma anche di tipo mentale.

È un cane robusto, ma è una razza che purtroppo può manifestare alcune patologie di carattere ereditario.

Tra queste in particolare:

  • la displasia dell’anca;
  • displasia del gomito;
  • atrofia progressiva della retina;
  • miopatia centronucleare.

La displasia dell’anca, così come quella del gomito, è un difetto dell’articolazione che rende difficile e doloroso il movimento del cane e favorisce lo sviluppo di artrosi. Il problema, a causa soprattutto dell’artrosi, tende a peggiorare nel tempo con l’invecchiare del cane.  È possibile intervenire chirurgicamente per ridurre gli effetti negativi di questo difetto. La chirurgia infatti permette di migliorare molto la qualità di vita e può portare quel soggetto a svolgere pressoché tutto ciò che potrebbe fare un cane sano.

La displasia è una malattia ereditaria, il miglior modo per ridurne la diffusione è quello di controllare i soggetti che gli allevatori scelgono di destinare alla riproduzione. Così da aumentare la probabilità di far nascere cuccioli sani.

L’atrofia progressiva della retina (prcd-PRA) è un problema che va a colpire la retina portando il cane alla progressiva perdita della capacità di visione, sia diurna che notturna e nel tempo può portare a totale cecità. Anche questo è un difetto ereditario e, per lo stesso motivo visto per la displasia, è fondamentale scegliere accuratamente i soggetti da fare accoppiare testandoli per questa patologia, in modo da minimizzare il suo manifestarsi.

La miopatia centronucleare (CNM) è un’altra patologia ereditaria. Porta il cane a una progressiva e generalizzata debolezza muscolare, con lo sviluppo di difetti nell’andatura e nella postura oltre che difficoltà e intolleranza verso al normale attività fisica.

Tutte queste patologie possono spaventare e portare a decidere di non voler prendere un Labrador Retriever, in realtà non è detto che ogni soggetto sia destinato a manifestare tali malattie. Fondamentale diventa quindi la scelta di un bravo allevatore, attento alla salute e ai controlli dei soggetti che decide di far riprodurre, così da ridurre la probabilità che queste patologie si trasmettano e si manifestino. Anche se la certezza, alla fine, non è possibile averla.

Labrador Retriever: alimentazione

Il Labrador Retriever è una di quelle razze che potrebbe mangiare fino a scoppiare. Sembra insaziabile. Ma la sua fame inappagabile, spesso lo porta ad avere problemi di sovrappeso. Cosa che non si sposa bene con displasia e artrosi che potrebbe sviluppare, che richiedono invece di mantenere il cane il più leggero possibile.

Sembra che la sua naturale tendenza ad accumulare grasso sia legata ad una questione genetica. Infatti l’accumulo di grasso era necessario al suo antenato, il cane di St. John, che doveva tuffarsi nelle acque gelide delle coste della Groenlandia per recuperare il pesce. Nel suo caso, il grasso in eccesso, era una caratteristica necessaria e utile alla sua sopravvivenza. Per il nostro Labrador Retriever invece, risulta non necessario e, come visto poco sopra, può anche causare problemi sia alle articolazioni che al cuore.

È importante quindi prestare molta attenzione alla scelta del tipo di alimentazione da dispensare al nostro cane, con particolare attenzione durante la fase di crescita del cucciolo. Le alternative disponibili sono molte: dieta casalinga, cibo umido preconfezionato o crocchette di produzione industriale.

La scelta va fatta cercando di garantire non solo la salute del cane e il suo corretto peso, ma anche quell’appagamento alimentare che, per un Labrador Retriever, è fondamentale come per il più esigente dei buongustai.

Ultimo problema da non sottovalutare nel Labrador Retriever e strettamente legato all’alimentazione, è la predisposizione allo sviluppo di infezioni alle orecchie.

Se il tuo Labrador Retriever ha continui problemi di otiti o malassezia, la causa potrebbe essere un’alimentazione non adatta a lui. Per risolvere il problema è bene rivolgersi a un bravo medico veterinario nutrizionista e trovare l’alimentazione più adatta per il tuo cane.

Per ulteriori informazioni in merito al Labrador Retriever o a un’altra razza o meticcio che stai pensando di adottare, puoi contattarmi, in particolare per tutto ciò che riguarda le questioni legate alla sua educazione.

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