Principali passi di danza

In questo articolo vogliamo raccontarti i principali passi di danza, faremo in modo di darti tutti gli elementi per comprenderne la bellezza e la stupenda difficoltà. Se hai una bimba piccola, fidati di me, portala in sala, svilupperà grande equilibrio interiore ma, anche, esteriore, avrà il senso della musica, saprà esibirsi senza provare vergogna, conoscerà la fatica e la costanza e vivrà un mondo di continue soddisfazioni!

Plié

Tra i principali passi di danza, alle basi proprio direi, c’è il plié indica la capacità di flettere le ginocchia, è un movimento fondamentale nello studio dei salti e nell’elevazione sulle punte. Si divide in demi-plié (mezzo piegamento delle ginocchia) e grand plié (piegamento grande delle ginocchia). Ogni salto inizia e finisce con un demi-plié.

Nell’eseguire il demi-plié i talloni non si devono sollevare dal pavimento. Si favorisce lo sviluppo del tendine d’Achille e la posizione corretta dei piedi nei salti, in quanto la spinta dal pavimento prima del salto avviene dai talloni. Nell’eseguire il grand plié i talloni si mantengono a terra il più a lungo possibile, finché non si staccano involontariamente. Solo in seconda posizione i talloni non si sollevano da terra. Ambedue i talloni devono staccarsi e ritornare sul pavimento contemporaneamente.

Nell’esecuzione di un demi-plié o un grand plié, bisogna prestare molta attenzione alla posizione delle gambe e a una buona tenuta dell’en dehors. Lo studio dei pliés viene eseguito con due mani alla sbarra in tutte le posizioni dei piedi.

Tra i balletti più celebri, il plié è uno dei principali passi di danza meglio eseguiti in:

  • Serenade, un balletto di George Balanchine sulla Serenata per archi del 1880. Balletto in quattro quadri su musica di Pëtr I’lič Čajkovskij, privo di scene, privo di trama, ma romanticamente costruito sulla musica. Nelle magnifiche figurazioni è possibile intravedere stati d’animo, vaganti tra amore e nostalgia, desiderio, rimpianto.
  • Giselle, il simbolo del balletto romantico, dove si narra della leggenda delle Willis, ragazze morte per amore alla vigilia delle nozze, che alla notte circondano i viaggiatori imprudenti, coinvolgendoli in girotondi e danze mortali.

Relevé

Per quanto riguarda gli arti inferiori, uno dei principali passi di danza, che si contrappone al plié, ricordiamo assolutamente il relevé. Possiamo paragonare i passi del plié e relevé all’atto respiratorio: il relevé rappresenta l’inspirazione e la tensione; il plié l’espirazione, la plasticità, il radicamento al suolo.

Il termine relevé ha una doppia accezione, indica:

  • sollevamento dell’arto libero a qualsiasi altezza e in tutte le direzioni (en avant, en arriere, à la seconde);
  • salita sulla mezza punta o sulla punta, su un piede o due piedi d’appoggio.

Entrambi i tipi di relevé si possono eseguire in tutte le posizioni.

releve

Tra i balletti più celebri, ricordiamo i relevé di:

  • La Bella Addormentata, balletto del repertorio classico della danza, ispirato alla celebre fiaba di Perrault. La Bella addormentata è considerato la massima espressione della cultura zarista del XIX secolo.
  • Quattro Temperament, è un balletto senza trama, tipico dei balanchiniani cui le coreografie non si prefiggono di narrare alcunché ma contestualmente non si astraggono mai abbastanza. Melanconico, sanguigno, flemmatico e collerico: ecco i quattro temperamenti che George Balanchine porta in scena sin da quel 1946 con i danzatori in calzamaglie ed un fondale neutro.

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Battements

Dei piccoli passi che che in genere completano l’azione del plié e fanno da collegamento tra un passo e l’altro sono i  battements, utili per il riscaldamento della muscolatura e, assolutamente, da annoverare tra i principali passi di danza.

Il nome è dovuto al fatto che la punta del piede deve “battere” sul pavimento alla fine del movimento.

Si distinguono i petits battements e i grands battements, a seconda dell’altezza della gamba durante l’esecuzione. A seconda delle diverse modalità di realizzazione abbiamo vari tipi di battement, ecco quindi una carrellata di questi principali passi di danza:

  • Battement tendu consiste nell’estensione verso l’esterno di una gamba, col piede teso, senza che la punta del piede si stacchi mai dal pavimento e mantenendo entrambe le ginocchia tese.
  • Battement fondu è il movimento in cui la gamba d’appoggio esegue un plié mentre l’altra gamba esegue un’estensione dal cou-de-pied e si solleva da terra.
  • Grand battement jeté è un movimento di slancio della gamba che può essere eseguito in avanti, di lato e indietro.
  • Battement dégagé simile al battement tendu ma eseguito a velocità doppia: il piede si solleva da terra con la punta tesa, poi tocca di nuovo terra come in un b. tendu, poi torna in prima o quinta posizione. A seconda delle scuole si parla di battement dégagé (metodo Cecchetti), battement jeté (metodo Vaganova), o battement glissé (scuola francese).
  • Battement Frappé partendo da un cou de pied la gamba viene estesa rapidamente (in avanti, di lato o indietro) mentre il piede tende a sfiorare il pavimento con la punta. Il piede e il ginocchio della gamba che si muove rimangono alla stessa altezza.

Tra i balletti più celebri, ricordiamo i battement di: La Sylphide, è stato il primo balletto sulle punte e Maria Taglioni, prima grande ballerina della Silfide, salirà in punta per donare leggerezza e bellezza al suo personaggio.

Attitude

L’attitude è una posizione di forma curvilinea (in rapporto all’arabesque). Termine francese della danza accademica che indica la posizione nella quale una gamba è sollevata e piegata all’indietro, mentre l’altra, posata per terra, è tesa.

Un solo braccio normalmente è sollevato. Il piede della gamba di appoggio può essere à terre, sollevato sulla punta o sulla mezza punta.

In tutti gli attitude la testa è rivolta verso il pubblico, ed il busto leggermente in avanti o indietro secondo se il braccio alzato si trovi situato o no dal lato del pubblico.

Gli storici del balletto attribuiscono l’invenzione di questo principale passo di danza al maestro e teorico della danza Carlo Blasis, che si è ispirato alla celebre statua in bronzo del Mercurio di Giambologna.

A seconda del posizionamento del danzatore nello spazio e della visuale che assume nei confronti del pubblico, l’attitude può essere eseguita in effacé o in croisé.
Tra i balletti più celebri, ricordiamo l’attitude di : Spartacus, Lago dei cigni.

En Dehors

Il  termine en dehors, che letteralmente significa “in fuori”, descrive il movimento di rotazione esterna dell’anca capace di modificare l’orientamento dell’intero arto inferiore, in modo che le dita dei piedi si trovino a guardare lateralmente e non in avanti. Tra i principali passi di danza, questo atteggiamento è alla base di tutti i movimenti della danza classica.  L’ampiezza del movimento di rotazione esterna dell’anca è diverso da individuo ad individuo ed è strettamente legato ad diversi fattori sia strutturali che funzionali:

  • Posizione del bacino.
  • Angolo di antiversione del femore.
  • Attivazione dei muscoli rotatori profondi dell’anca

Il compito di un buon insegnante è quello di valutare per prima cosa il grado di rotazione, sia interna che esterna che ogni allievo può raggiungere.

Alcuni allievi trovano molto difficile raggiungere e mantenere una buona rotazione esterna, e sono utili esercizi di stretching come :

  • La posizione della rana, sdraiarsi in posizione prona appoggiandosi su gomiti e avambracci. Avvicinare i piedi e le ginocchia verso l’esterno. Lo stretching della rana può aprire i fianchi, l’inguine e i muscoli dell’interno coscia, essenziali per molti passi di danza.
  • Lo stretching della farfalla, sedersi sul pavimento e avvicinare i piedi, busto dritto e cercare di avvicinare il più possibile le caviglie al suolo. Questo esercizio migliora la muscolatura di fianchi, inguine e interno coscia, cosa che può dare una maggiore elasticità per i passi di danza.

Tra i balletti in cui rintracciamo il movimento dell’ en dehors ci sono :

  • Il Corsaro – Balletto in 3 atti basato sul poema “The Corsair” di Lord Byron (1814) e musicato da Adolphe Adam. Al giorno d’oggi Le Corsaire è rappresentato fondamentalmente in due versioni, in Russia e in Europa la versione di Pyotr Gusev del 1955, in America e in alcune parti dell’Europa occidentale la versione di Konstantin Sergeyev del 1973.
  • Lo Schiaccianoci – E’ considerato tra i maggiori capolavori del balletto dell’Ottocento, testamento artistico di Marius Petipa e si ispira alla al racconto dello Schiaccianoci di Alexandre Dumas.

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Arabesque

Tra principali passi di danza, il termine arabesque si riferisce ad una delle più note figure del balletto, in cui una gamba è en air all’indietro e le braccia sono distese in direzioni opposte. Comparso in Francia verso la fine del XVIII secolo, il termine ha subito un’evoluzione passando via via a designare:

  • Uno stile di danza classica.
  • Una figura coreografica composta da più ballerini..
  • Una posa del singolo ballerino.

Esistono molte varianti di arabesque, la cui differenza consiste nel rapporto tra le braccia  e le gambe.

Nella scuola francese, esistono due tipi di arabesque:

  1. L’ouverte o aperto, posto il corpo di profilo, la gamba sollevata in IV posizione non nasconde la gamba d’appoggio alla vista del pubblico.
  2. Il croisée o incrociato, la gamba d’appoggio nasconde al pubblico la gamba sollevata alla II posizione.

Nella scuola russa (metodo Vaganova), esistono quattro tipi di arabesque:

  1. Primo arabesque, corrisponde all’ouverte francese.
  2. Secondo arabesque, il braccio della gamba portante è in seconda mentre quello della gamba sollevata teso in avanti. La testa è rivolta verso il pubblico.
  3. Terzo arabesque, le braccia sono come nel primo arabesque, ma le gambe invertite.
  4. Quarto arabesque, le gambe sono in croisée come nel terzo, il braccio della gamba portante è proteso in avanti e forma una linea continua e obliqua con il braccio della gamba sollevata.

Nel metodo Cecchetti, mutuato dalla scuola inglese, ci sono cinque tipi di arabesques:

  1. Il primo ha gambe e braccia in effacé, come l’ouverte francese.
  2. Il secondo ha le gambe come il primo ma le braccia invertite.
  3. Il terzo è l’arabesque a deux bras.
  4. Il quarto ha le gambe in croisée francese ma quella di terra è in plié, le braccia sono come nell’ouverte francese
  5. Il quinto è come il quarto ma ha le braccia in aventi come il terzo.

arabesque

Tra i balletti più celebri, ricordiamo gli arabesque di:

  • Appollon Musagete, la prima rappresentazione europea dell’ Apollon Musagète fu affidata da Stravinskij a Djagilev e ai suoi Ballets Russes; il coreografo prescelto fu George Balanchine Romeo e Giulietta tra le più rappresentate, nonché una delle storie d’amore più famose e popolari del mondo.
  • La Bella Addormentata, balletto del repertorio classico della danza, ispirato alla celebre fiaba di Perrault

Rond de jambe

Con l’espressione ronds de jambe si indica una famiglia di movimenti degli arti inferiori caratterizzati dalla realizzazione di disegni circolari con la punta del piede sul pavimento oppure sollevata in aria. Letteralmente tradotto come “cerchi della gamba”, i ronds de jambe possono svolgersi:

  • secondo un percorso en dehors (in fuori) o en dedans (in dentro)
  • nelle forme, par terre (teso e/o in demi plié), con la punta sollevata, en l’air (in pianta e combinati col plié relevé), grand rond de jambe jeté, sia nelle forme sauté, in punta ed en tournant.

Gli esercizi appartenenti alla famiglia dei ronds de jambe, si eseguono sia alla sbarra che al centro e, a seconda della fase di studio, della finalità dell’esercizio e della combinazione con altri elementi, possono essere accompagnati da un tempo binario o, più frequentemente, da un tempo ternario.

Didatticamente la finalità dello studio dei movimenti circolari dei ronds de jambe risiede :

  • nella possibilità di muovere l’arto libero in maniera indipendente dal resto del corpo
  • nel migliorare e rafforzare il lavoro di extrarotazione degli arti inferiori.

L’accompagnamento musicale diviene fondamentale perchè aiuterà il danzatore, nell’esecuzione dell’esercizio, a ‘farsi’ movimento, a ‘farsi’ rond de jambe, favorendo una sorta di immersione nel ruolo, nell’esercizio, nel gesto richiesto.

Durante i movimenti di questi principali passi di danza, rond de jambe, il danzatore può esperire la possibilità di trasformarsi in musica, di disegnare il suono col proprio corpo, di diventare egli stesso tempo e luogo.

Nel repertorio classico i movimenti circolari dei rond de jambe sono rintracciabili in molti balletti tra cui Sonate à trois, balletto in un atto coreografato da Maurice Béjart sulla Sonata per due pianoforti e percussioni di Béla Bartók. Ispirato all’opera teatrale Huis clos (A porte chiuse, 1944) di Jean-Paul Sartre, il balletto racconta la tragica storia di un uomo e due donne costretti a convivere in una piccola stanza da cui non possono uscire.

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Pas de Bourrée

Il pas de bourrée consiste di 3 passettini aggraziati, in successione, inizialmente si eseguono con un tempo lento, poi più veloce, e può essere fine a se stesso o servire come preparazione per altre figure o per i salti. Tra i principali passi di danza, i pas de bourrée indicano lo spostamento del danzatore sulla scena, in diverse direzioni, di qui i vari tipi:

  • Pas de bourrée en arrière
  • Pas de bourrée en avant
  • Pas de bourrée en tournant, se include un giro

Lo studio del Pas de bourrée inizia alla sbarra e successivamente al centro della sala:

  • Nei corsi inferiori, i Pas de bourrée si eseguono con molta precisione, sollevando i piedi in maniera scandita sur le cou de pied
  • Nei corsi intermedi e superiori, i Pas de bourrée restano nel lavoro al centro e nell’adagio
  • Nei salti, invece, si eseguono in modo diverso, cioè i piedi non si alzano sur le cou de pied, poiché il passaggio da un piede all’altro si esegue con passi più liberi e morbidi, con un leggero sollevamento delle punte dei piedi da terra e con la salita sulle mezze punte basse, questo crea un passaggio fluido da un salto all’altro.

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Questa breve carrellata dei principali passi di danza, apre il sipario sull’affascinante mondo coreutico. La danza è disciplina, rigore, socializzazione, educazione, cultura, passione. Studiare la danza non vuol dire solo imparare i principali passi di danza, ma significa anche:

  • Crescere in autostima.
  • Creare la consapevolezza del proprio corpo.
  • Inculcare il rispetto delle regole.
  • Sviluppare la capacità di gestire più compiti contemporaneamente, come la scuola, i compiti a casa, e le ore da dedicare in sala danza, le prime esibizioni sul palco.

Per mia figlia, ho scelto la danza come attività pomeridiana non solo perché le piace, ma anche per come la arricchisce. Grazie al mio lavoro, per cui organizzo eventi e manifestazioni (curo la comunicazione, promozione, segreteria, e ti consegno un evento di successo chiave in mano), molto spesso mi trovo a preparare concorsi, rassegne di danza, e posso constatare con i miei occhi quanto questi giovani ballerini siano disciplinati, educati, socializzano velocemente con coetanei con cui condividono una sana passione.

Nell’ultimo stage di danza che ho organizzato, bambini di diverse città ora adolescenti, si sono ritrovati a studiare i passi della danza nella stessa sala, felici di condividere nuovamente l’esperienza insieme. Sono diventati amici negli anni, pur vivendo a chilometri di distanza e incontrandosi solo durante i campus di danza, vere e proprie esperienze di vita.

Nei prossimi articoli ti porterò dietro le quinte, per conoscere le trame, i personaggi, le musiche dei più belli e famosi balletti della danza. Faremo insieme uno splendido viaggio.

In chiusura un enorme grazie per aver letto il mio articolo, e voglio lasciarti un regalo.

Hai un idea che ti frulla per la testa ? Vuoi organizzare un evento pubblico o privato?

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