Viaggiare in Campania: dimmi che viaggiatore sei e ti dirò dove andare

Viaggiare in Campania

Viaggiare in Campania significa immergersi nella bellezza senza tempo. Ho la fortuna di vivere in un luogo riconosciuto in tutto il mondo per i suoi paesaggi mozzafiato, per le città d’arte, ma anche per la ricchezza del patrimonio agroalimentare. In questo post vi racconterò dei benefici che comporta viaggiare in Campania, dei tanti modi in cui ci si può arricchire semplicemente esplorando questa regione. 
A parlare di Campania sono sempre io, Valeria D’Esposito, autrice del blog Visit Campania.
La mia regione è contraddistinta dalla presenza dei tanti vulcani, di cui tre sono ancora attivi, e la cui attività ha regalato a questo territorio nel corso del tempo una biodiversità senza eguali.
Altra caratteristica è la quantità di siti storici e archeologici di grande rilievo, che insieme alla gastronomia tipica, ai luoghi di devozione religiosa e alla matrice culturale offrono delle incredibili opportunità esperienziali da vivere.
Dopo questa premessa non posso che chiederti di seguire questa panoramica sulle potenzialità di arricchimento che scoprirai una volta che avrai deciso di viaggiare in Campania, ma prima ti invito a riflettere su una cosa importante: che tipo di viaggiatore sei?

Cosa visitare in Campania con i bambini

Viaggiare in Campania con i bambini non può che tradursi in vacanze all’insegna della scoperta e del divertimento per tutta la famiglia.
Vacanze al mare in Campania per bambini significa una sola parola: Cilento. Siamo in provincia di Salerno, sul tratto di costa che insieme alla costiera amalfitana si distingue per grande bellezza e unicità. Bellissime spiagge assolate, ampie e comode accolgono ogni anno le famiglie che affollano villaggi e strutture ad esse dedicate. I luoghi più gettonati: Castellabate, Acciaroli, Palinuro, Sapri e Marina di Camerota. Ma il Cilento non è solo mare: qui infatti risiede anche un’oasi naturale incredibile dichiarata patrimonio dell’umanità dall’unesco, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. L’escursione perfetta da fare in estate ma anche in primavera o in autunno. Tra gli altri luoghi destinati all’intrattenimento dei più piccoli e non solo, ci sono gli innumerevoli parchi del divertimento tematici o didattici. Un esempio da citare è il Giardino delle Zucche, a Pignataro Maggiore, che ad Halloween nel periodo autunnale accoglie una gran quantità di ospiti, e che costituisce un’oasi di puro divertimento per tutta la famiglia. Oppure ancora il Giardino Segreto di Airola, che ospita al suo interno tanti animali provenienti da tutto il mondo e raccolti in sette diverse ambientazioni, ispirate ai modelli di giardini stranieri. Per esempio qui fanno bella mostra di sé un giardino giapponese, uno francese, uno americano e altri ancora da scoprire.
Altro parco rinomato, nonché luogo storico dove divertirsi frequentato da napoletani e non, l’Edenlandia a Napoli. Qui ci si può divertire con giostre classiche e moderne  ed è ampiamente consigliato se si decide di viaggiare in Campania con i bambini e fare tappa in città.

Viaggio di lusso in Campania

Se per te viaggiare significa comodità e alto standard qualitativo dei servizi, le vacanze in Campania non potranno che basarsi sulle zone di Napoli, Capri e la Costiera Amalfitana. Se invece preferisci luoghi meno noti oppure meno battuti dal turismo massivo, un’ottima alternativa potrebbe essere quella di andare alla scoperta di qualche località meno decantata ma non per questo meno lussuosa. Ad esempio potresti dirigerti verso zone dell’entroterra per un percorso esperienziali, enogastronomico o benessere a 360 gradi, come Telese Terme e il suo Aquapetra Resort, con annesso ristorante stellato. 
Vediamo insieme come pianificare un viaggio di lusso in Campania.
Napoli è una delle città più belle e interessanti di sempre, e in quanto tale sarebbe un vero peccato non viverla come merita, ovvero optando per una sistemazione ultra comoda come potrebbe essere un hotel di ottima categoria, che può garantire il massimo del comfort e un’ampia offerta di servizi personalizzati. Il mio consiglio ricade sull’hotel Romeo, progettato da Studio Kenzo Tange e Associati, che propone colazione, cocktail e rinfreschi a bordo della bella piscina, oltre a disporre di un bar con specialità giapponesi e locali. Al decimo piano inoltre, vi è un ristorante insignito di una stella dalla Guida Michelin: Il Comandante, specializzato in cucina gourmet e che offre ai suoi ospiti una spettacolare vista sul Golfo di Napoli. Questo hotel, essendo situato di fronte al porto, è sicuramente un buon punto di riferimento per chi desidera viaggiare in Campania spostandosi via mare.
Gli amanti del buon cibo e del buon vino potranno dedicarsi senza problemi ad un bel viaggio enogastronomico: sono 44 infatti i ristoranti stellati in Campania secondo la Guida Michelin, e di questi, 6 sono stati premiati con ben due stelle. Gli itinerari del gusto comprendono soprattutto Napoli, isole e provincia. 
Don Alfonso 1890 a Sant’agata Sui Due Golfi, Torre del Saracino a Vico Equense, Taverna Estia a Brusciano, L’Olivo a Capri (Anacapri), Danì Maison a Ischia, e Quattro Passi a Massa Lubrense (Nerano) sono i ristoranti con due stelle campani che sapranno regalare grandi emozioni con i loro piatti di cucina d’autore.
Se per te un viaggio di lusso riguarda il benessere e magari le terme, il mio consiglio ricade sul paradiso termale campano per eccellenza, ovvero un viaggio nell’isola di Ischia. Accoglienza di ottimo livello a Ischia significa alloggiare in una struttura del calibro di Mezzatorre Hotel & Thermal Spa, che annovera una piscina principale, una terrazza solarium con affaccio sulla città di Napoli, 2 ristoranti, una spa con centro benessere dove fare trattamenti a base di acque termali locali, un campo da tennis, piste da jogging, un molo privato e una piccola baia dove nuotare.

Itinerario enogastronomico Campania

Viaggiare in Campania per tantissimi significa immersione nel gusto, e per concedersi una gioia per occhi e gola qui non bisogna faticare molto. Non saranno infatti tutti ristoranti stellati, ma di sicuro gli autori della buona cucina con l’ausilio degli ingredienti del territorio sanno come ottenere l’approvazione anche dai palati più esigenti.
Cosa mangiare e bere assolutamente in Campania? Primo suggerimento è un classico, ma che non delude mai: una buona pizza. Negli ultimi anni gli specialisti del settore e le varie scuole di pensiero hanno modificato il cosiddetto mondo pizza aggiungendo ulteriore valore a quella che ormai in Campania è una vera e propria istituzione: l’arte della pizza. Tanto studiata da dedicarci addirittura un percorso di studi universitari. Naturale quindi la grande proliferazione di strutture dedicate, e naturale anche che la qualità dell’offerta di questo prodotto sia in continua ascesa. Detto questo, i miei consigli ricadono in particolare su due nomi che hanno raggiunto fama mondiale: Pepe in Granì e i Masanielli di Francesco Martucci, entrambe residenti nel casertano, entrambe in grado di offrire un prodotto di eccellenza per tipologia di impasto, qualità degli ingredienti impiegati ed esecuzione.
Dopo aver gustato una bella pizza non resta che organizzarsi per assaggiare sia la cucina di mare che quella di terra. Tra piatti tipici e moderni ensemble non c’è niente di meglio che viaggiare in Campania e farsi letteralmente rapire dai sapori di questa terra così generosa.
Anche gli appassionati di vino troveranno i loro percorsi esperienziali disseminati un po’ in tutta la regione, che annovera tra i vitigni autoctoni più apprezzati dei fantastici Fiano d’Avellino, Greco di Tufo, Aglianico del Taburno e Taurasi. 
Il mio consiglio spassionato è quello di fermarsi ad assaggiare i sapori autentici della tradizione, che a seconda della stagione regalano interessanti tipicità. Alcuni esempi: zuppe dell’orto, lievitati dolci e salati, mozzarella di bufala e altri latticini, pietanze di carne e di pesce, e ancora piatti famosi che da sempre arricchiscono le nostre tavole: Il ragù napoletano, la salsiccia con i friarielli, la genovese napoletana, la parmigiana di melanzane, la pizza rustica di scarole, la zuppa di cozze. Da non trascurare ovviamente l’assaggio dei dolci più famosi come Il babà, la sfogliatella, la pastiera di grano, il migliaccio, il casatiello, che a seconda della zona può essere dolce o salato.

Itinerari religiosi in campania

Molti i turisti che vengono o ritornano ogni anno in Campania per andare a visitare i meravigliosi santuari e i tanti luoghi di devozione disseminati nella regione.
Gli itinerari religiosi in Campania vertono per la maggior parte sulle antiche chiese napoletane, di grande interesse storico culturale. Ma c’è anche un altro sito molto frequentato, che è il Santuario di Montevergine, e che si trova a Mercogliano, in provincia di Avellino. All’interno di questo famoso santuario dell’Irpinia risiede una biblioteca che porta lo stesso nome, e che è considerata monumento nazionale, in quanto contiene almeno due migliaia di testi risalenti al Cinquecento, oltre a numerosi libri religiosi e antichi trattati che contengono nozioni di erboristeria. Ancora oggi i monaci del santuario usano dedicarsi alla produzione di liquori, cioccolato, caramelle, e altri prodotti basandosi su questi ricettari, che poi vengono messi in vendita.
Famosa e amata da turisti e credenti inoltre, è la Chiesa della Santissima Annunziata di Vico Equense, conosciuta come una delle più belle d’Italia. Questa chiesa risiede su una rocca che si affaccia sul mare della penisola sorrentina. Un luogo di rara bellezza naturale che sa regalare un panorama unico e indimenticabile.
Anche il santuario del Santissimo Salvatore che si trova a Montella, costituisce un itinerario, magari un po’ fuori dagli schemi, ma interessante per chi vuole viaggiare in Campania alla scoperta di luoghi meno noti. Questo luogo di devozione ha origini antichissime, tanto che finora non è stato possibile individuare una data certa.
Altro consiglio per quanto riguarda gli itinerari religiosi in Campania ricade sul santuario di San Gerardo Maiella, a Materdomini, Napoli, riconosciuto come un importante luogo di culto campano, già meta di pellegrinaggio nella prima metà del Cinquecento.

Itinerari insoliti in Campania

Di itinerari insoliti in Campania siamo pieni, grazie anche al recente riconoscimento della “transumanza” dato dall’UNESCO, riconosciuta come Patrimonio immateriale dell’Umanità. Uomini, paesaggi, tratturi, greggi e mandrie di Irpinia hanno ricevuto la tutela, e questa zona verde in provincia di Avellino è interessata sia ad una transumanza di passaggio, che viene dall’Abruzzo e dal Molise, sia come area di partenza per i pastori locali.
E così viaggiare in Campania significa anche visitare la regione d’Italia con il maggior numero di beni riconosciuti dall’UNESCO, che sono:

  • il  centro storico di Napoli
  • la Reggia di Caserta e l’Acquedotto Carolino
  • Pompei ed Ercolano
  • Santa Sofia a Benevento
  • il Parco Nazionale del Cilento-Paestum
  • l’Arte dei Pizzaioli Napoletani
  • I Gigli di Nola,

Tra gli itinerari insoliti da fare in Campania la mia scelta ricade spesso sulla Cipresseta di Fontegreca, luogo che consiglio agli amanti della natura incontaminata.
Questa oasi naturalistica si trova in provincia di Caserta, più precisamente all’ingresso del Parco Regionale del Matese, e sfoggia un bosco verticale di cipressi, unico e poco conosciuto. Una meta ideale per i cosiddetti backpackers, viaggiatori zaino in spalla. Per curiosi e per escursionisti, alla Cipresseta di Fontegreca è particolarmente bello andare nella bella stagione. Lungo il tragitto che sale verso la cima della montagna infatti, oltre ai sopra menzionati cipressi che offrono fresco d’estate e un utile riparo dal sole, si incrociano le pozze, le cascate e i ruscelli formati dal fiume Sava, che balzando giù dalla montagna crea delle piccole oasi di acqua fresca dove bagnarsi e concedersi momenti di frescura, magari durante un faticoso percorso di trekking.

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Altro itinerario insolito in Campania lo dedico agli amanti del mare e dei percorsi termali. Io ci torno più volte all’anno, si tratta della Baia di Sorgeto, nell’isola di Ischia. Come tutti sanno, essendo Ischia zona vulcanica, è facile rintracciare fonti e parchi termali dove regalarsi benessere allo stato puro. Quello che non tutti sanno invece, è che nella zona di Forio esiste una zona di mare dove le acque sono naturalmente riscaldate da un camino vulcanico sotterraneo. Le temperature marine in questa baia possono raggiungere picchi molto elevati, eppure non c’è nulla di più piacevole, se decideste di viaggiare in Campania per scoprire un luogo singolare, che immergersi e lasciarsi cullare dai tepori di questo piccolo paradiso. Altra raccomandazione è quella di andarci in primavera o in autunno per non patire il gran caldo.