Food stylist: chi è e cosa fa?

La food stylist, (letteralmente stilista di cibo), è una professionista che, con tecnica, creatività e stile, trasforma un ingrediente, un piatto o una ricetta in un “modello” da fotografare o riprendere.

Dietro ogni immagine appetitosa di cibo c’è una food stylist al lavoro che valuta, pianifica e perfeziona ogni dettaglio. È un’occupazione relativamente giovane, dove la maggioranza sono donne, quindi mi scuseranno i food stylist se, per semplificare, ne parlerò al femminile.

Conosci l’espressione “Mangiare con gli occhi”? Oppure “Far buona impressione”? Ecco il food styling soddisfa queste esigenze per l’editoria (libri e giornali), e la pubblicità.

“Mentre la maggior parte delle persone prepara il cibo da mangiare, la/il food stylist prepara il cibo per nutrire gli occhi e l’immaginazione”

Delores Custer

L’alimento, per essere fotografato, deve apparire al meglio, esattamente come per qualsiasi modello, e la food stylist se ne prende cura, partendo dal casting delle materie prime, migliorando il look della ricetta e rendendo appetitoso il piatto per la macchina fotografica. L’estetica è importante, quanto il suo aroma, per stimolare il nostro desiderio di mangiarlo.

La fotografia di cibo (food photography) si compone di due segmenti principali: il cibo e la fotografia. Non me ne vogliano i fotografi ma la parte di food styling spesso rappresenta più del 50% della riuscita di una buona immagine.

Uno scatto è il risultato del lavoro di squadra con fotografo, food stylist, prop stylist (che si occupa degli oggetti di scena e del loro allestimento), redattore, art director e cliente. Richiede un’attenta pianificazione, una comunicazione chiara, una spesa attenta per cibo e oggetti di scena, competenza nella preparazione del cibo (sì, la food stylist cucina) e un buon senso artistico per la presentazione.

Le sessioni fotografiche possono richiedere ore e il piatto da riprendere deve apparire sempre fresco e stuzzicante. Non importa da quanto tempo è lì, sul set, chi lo guarda deve aver voglia di mangiarlo come se fosse stato appena preparato.

Il food styling è un lavoro artigianale e ognuno ha le proprie pozioni, i propri segreti, che custodisce nel tempo.” (Paolo Sassi)

Food Stylist: chi è e cosa fa - dietro le quinte e scatto di una torta al cioccolato

 

foto ©rosangela_giannoccaro

I servizi offerti da una food stylist possono essere impiegati:

  1. nella comunicazione online e offline – (riviste, giornali, cataloghi, scatti di prova).
  2. Per libri di cucina;
  3. nella pubblicità;
  4. per la televisione e cinema; e
  5. nell’industria alimentare – (sviluppo e scrittura di ricette, dimostrazioni e presentazioni gastronomiche).

Quali sono le competenze del Food Stylist

Food stylist è uno di quei titoli che suona intrigante e vagamente glamour. È una figura professionale polivalente che, a seconda del budget, potrebbe dover fare tutto da sola, dalla spesa, al trasporto, al preparare, cucinare e impiattare i cibi, ma anche lavare i piatti; non è sempre possibile coprire i costi di un* assistente.

Una brava food stylist deve essere:

  • professionale, creativa e avere buon gusto.
  • Ben organizzata – capire i chi, cosa, quando, dove e in quale ordine le cose devono essere fatte.
  • Brava sia ai fornelli che al forno – competenze e abilità queste estremamente importanti.
  • Pratica di mise-en-place – si pronuncia “mis an plas” e significa allestire, utilizzando il materiale indispensabile al servizio, nel caso in cui sia necessario occuparsi anche del prop styling.
  • Paziente risolutrice di problemi – mentre il cibo è là e non “si comporta” come dovrebbe, bisogna essere in grado di individuare il problema e controllarlo. Potrebbe anche voler dire cucinare più e più volte lo stesso alimento.
  • Attenta allo spreco – spesso la food stylist deve selezionare tanto cibo prima di preparare il piatto perfetto; scegliere le materie prime migliori è fondamentale.
  • Abile giocatrice di squadra – qualcuno che sappia quando dare le direttive e quando prendere ordini con tranquillità.
  • In grado di affrontare situazioni stressanti – la pazienza e la tolleranza sono segni di grande forza. (È importante abituarsi a lavorare in contesti dove più di una persona potrebbe voler dire la sua).

“Una Food Stylist deve avere estro, gusto estetico, capacità di visualizzazione, competenza culinaria, disponibilità, adattabilità, senso delle proporzioni, manualità, inventiva, apertura mentale, resistenza, determinazione, curiosità…” (Sandra Longinotti)

Le tecniche di preparazione possono aiutare a ritoccare, migliorare, forzare o esagerare l’aspetto di una pietanza. Ognuno ha diritto alla propria opinione ma, se il cliente ha delle richieste particolari e precise, la food stylist è lì per soddisfarle.

Food Stylist: chi è e cosa fa - trucco e parrucco per una foto di fragole

 

foto ©lucia_zeccara

La Preparazione, il look e lo stile di un lavoro sono determinati dalle esigenze che quel particolare cliente ha.

  1. Pubblicità – per promuovere il “prodotto” ideale, l’aspetto è più controllato e preciso e, generalmente, c’è molto trucco e parrucco.
  2. Redazionale – lo stile per riviste, giornali e libri di cucina; ognuno con un suo stile caratteristico proprio per un determinato pubblico. Abitualmente deve apparire naturale, fattibile e poco elaborato. Oggi la tendenza premia l’immagine naturale, con cibo vero, e con ogni editore che ha un suo “standard di naturalezza”.
    • Se il compito è quello di mostrare il cibo a chi cucina quotidianamente per la famiglia, la presentazione e gli oggetti di scena dovranno avere un aspetto realistico per quel pubblico.
    • Mentre, se prepari per i professionisti del cibo (ristoranti, catering, servizi di ristorazione), lo stile richiederà un aspetto più perfezionato.
  3. Pubbliredazionale – è contenuto pubblicitario redatto e impaginato come un redazionale.

Che tipo di studi deve intraprendere

Non c’è ancora un percorso di studi dedicato: bisogna essere un po’ cuoca e un po’ artista. Seguire dei corsi di cucina per apprendere le tecniche base di preparazione e cottura, conoscenza delle materie prime e, come eseguire e presentare un piatto, è indispensabile. E poi bisogna cucinare, cucinare e ancora cucinare.

Un* food stylist può anche scegliere piatti e tovaglioli, ma continua ad essere quell* che si occupa di ciò che sta dentro il piatto (o sul tagliere, o sulla teglia, o sul tovagliolo) e che lo rende bellissimo per il set fotografico.” (Roberta Deiana)

Food Stylist: culurgiones preparazione set e scatto finale

 

foto ©lucia_zeccara

La missione è testare prodotti e ricette finché non si comprende come e perché “funzionano” e fino a quando non si raggiunge la versione finale. Credetemi, non si finisce mai di imparare.

Il settore del food styling è piuttosto competitivo, bisogna rimboccarsi le maniche e, idealmente, cominciare col fare da assistente (apprendista) a professionisti che possono guidarti nei primi passi.

Quanto si guadagna con questa professione

In generale, la food stylist è una freelance (libera professionista) che collabora con fotografi, agenzie o direttamente con il cliente. Ci sono anche food stylist in-house (parte del team di un’azienda alimentare), ma è raro.

“Non sai mai quando squillerà il telefono e con il passare del tempo, dopo un po’ cominci ad essere un po’ più nervosa e inizi a riesaminare la tua vita” (Kersti Bowser)

La retribuzione di varia a seconda del lavoro e di solito viene calcolata su base giornaliera. Reputazione, esperienza e l’agenzia che ti rappresenta, (se presente), fanno la differenza.

Non ci sono riferimenti specifici, ed è difficile dire quanto si possa guadagnare. Si potrebbe iniziare tra i 15,000 e 35,000 all’anno.

Qui alcuni punti importanti per determinare il costo del lavoro legato al food styling.

La prima cosa che una food stylist fa è raccogliere tutte le informazioni legate al progetto per creare un piano d’azione.

  • Chi è il cliente?
  • Il lavoro è per fotografia o video?
  • Sono disponibili ricette, bozze, layout o storyboard?
  • Quanti sono i giorni di ripresa?
  • Ci sono giorni per la preparazione?
  • Sarà necessario un* assistente?
  • C’è bisogno di testare il prodotto e/o le ricette?

Food Stylist: ghiaccio finto in un set di bicchieri colorati

 

foto ©rosangela_giannoccaro

Una tariffa tipo può includere i costi:

  • per i tempi di preparazione e ripresa;
  • per l’assistente – anche in questo caso le tariffe variano a seconda dell’esperienza e del tipo di lavoro.
  • Relativi alla spesa.
    • Redazionale – acquisti almeno il doppio della quantità richiesta dalla ricetta.
    • Pubblicità – si potrebbe arrivare fino a cinquanta volte l’elemento protagonista, perché qualcuno taglierà o morderà qualcosa ad ogni ripresa.
    • Libro di cucina – ti accordi con l’autore.
  • Di trasporto – taxi, noleggio, aereo.
  • Per attrezzatura speciale – noleggio di una friggitrice, o un congelatore, o un’affettatrice professionale.
  • Per gli oggetti di scena, (se li fornisci) – tempo per la spesa e il ritorno. Presi in prestito a credito o affittati?
  • Varie e eventuali possono includere i giorni di viaggio, kit di prodotti monouso, tempi per testare un prodotto/ricetta, o partecipare a riunioni di pre-produzione.
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Come si trova la food stylist che fa per te

La food stylist è solitamente contattata dai fotografi per lavori di stampa, e dalle società di produzione per i video. L’esperienza, il tipo di specializzazione e un portfolio ad hoc possono fare la differenza per ottenere l’incarico.

“Ogni volta che le aziende hanno bisogno che il cibo appaia accattivante, per qualsiasi tipo di media, c’è un food stylist dietro le quinte che lo prepara.” (Kenya McCallum)

Il cibo va reso il più bello possibile, senza eccedere: il trucco, se c’è, non si deve notare. Il lavoro deve essere impercettibile e, quando è possibile, è sempre meglio utilizzare ingredienti naturali. Non deve essere perfetto per essere bello.

Tra gli strumenti indispensabili nel trolley tipo di una food stylist ci sono: pinzette di tutti i tipi, pennelli e pennellini, cotton fioc, nebulizzatore, bottiglie spremibili per condimenti, cubetti di ghiaccio finto, torcia da cucina, stuzzicadenti, spille, spiedini, forbici, taglierini, strumenti da cucina, per pittori o scultori…

Ma anche il brodo liquido concentrato per brunire, il purè di patate istantaneo per riempire, la glicerina per lucidare… sono tra gli ingredienti “segreti” da avere.

Food Stylist: strumenti del mestiere, pinzetta e pennello

 

foto ©lucia_zeccara

Devi assemblare quante più varianti possibili, testare le più promettenti e, eventualmente, assaggiare. Se ci sono errori, sviste o quant’altro sei tu a evidenziarle in modo che il lettore non debba farlo.

Ma il cibo preparato è commestibile? Sì e no, dipende per cosa viene elaborato. In ogni caso, chi vorrebbe mangiare qualcosa che è stato sul set per ore, toccato, spostato, maneggiato e freddo? Il piatto da fotografare è il protagonista di una scena, proprio come qualsiasi altro oggetto.

È un lavoro molto interessante, non è mai lo stesso e c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare. Bisogna essere di larghe vedute, affrontare ogni situazione senza pregiudizi e con una bella dose di buon umore.

Indossa un sorriso e avrai amici. Indossa il broncio e avrai le rughe.
(George Eliot)

Se sei una buongustaia, se ami cucinare, se trovi irresistibili le fotografie di cibo, se hai una personalità creativa, allora il food styling potrebbe fare al caso tuo.

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