regole del galateo a tavola

Le regole del galateo a tavola

A tavola si socializza, si chiudono affari importanti, si seduce un nuovo amore. Quante cose si fanno a tavola. Anche pulirsi i denti con lo stuzzicadente, facendo rivoltare nella tomba Monsignor Giovanni della Casa, l’inventore delle regole del galateo. Le prime lezioni di bon ton arrivano proprio da lui e comprendono anche le regole  di comportamento a tavola. Il Monsignore le dedicò al suo amico Galeazzo (in latino Galatheus) Florimonte, persona educatissima.

Conosci le regole del galateo a tavola? In questo articolo affronteremo insieme:

  • le principali regola del galateo a tavola
  • come ci si comporta in presenza di altri commensali
  • come si apparecchia una tavole
  • le cose da non fare mai quando si è a tavola

Ma quali sono le regole del galateo a tavola. “Che argomento superato”, ti verrà da dire. Per poi rimpiangere di averlo fatto, alla prima cena importante in cui ti trovi di fronte a 18 posate, 8 bicchieri e gente puntigliosa che segue una precisa routine che forse non capisci.

Le regole del galateo a tavola ci fanno sentire a posto con noi stessi e con gli altri:  possono aiutarci a stare con tutti in modo civile. In ogni occasione, formale e non, le regole del galateo sono un prezioso vademecum per evitare gaffes, per non offendere chi ci circonda, soprattutto per mostrarci cordiali e in sintonia con tutti. 

L’etichetta di un tempo era molto più rigida. Ora il galateo impone regole più facili da rispettare, Così, con il minimo sforzo, possiamo essere tutti più gradevoli l’uno con l’altro. Soprattutto possiamo evitare di farci prendere dal panico quando tra i due piattini, uno a destra e l’altro a sinistra, non sappiamo dove appoggiare il pane.

Come apparecchiare la tavola secondo il galateo

Si è ottimi padroni di casa già da come si apparecchia la tavola. Accogli il tuo ospite seguendo queste semplici regole per metterlo a proprio agio. Meglio una tovaglia semplice, di lino. Stirata e senza pieghe. E le posate? Le posate che iniziano con la c (coltelli e cucchiai) vanno a destra. A sinistra le forchette. All’esterno le posate che dovranno essere utilizzate per prime. La lama del coltello è rivolta verso il piatto.

Le posate da dessert vanno disposte nella parte superiore del piatto. L’impugnatura va rivolta verso la mano che deve afferrare: la forchetta da dessert avrà l’impugnatura a sinistra, il cucchiaio a destra.

Il tovagliolo va a sinistra, dopo il piatto e le forchette (mai sotto) e, ricordati, una volta seduto, di posarlo subito sulle gambe. Se ti viene servita una focaccia ricordati che il  piatto da pane va a sinistra e il  coltello da pane abbinato verrà sistemato sul piattino.

Tieni in considerazione anche i bicchieri. L’attuale etichetta ne prevede al massimo 5. Ma 3 possono essere più che sufficienti: acqua, vino bianco e vino rosso. A tavola vanno disposti a destra del commensale in ordine decrescente: parti  da quello dell’acqua, fa seguire quello del vino rosso ed infine quello per il vino bianco.

Per i vini le regole del galateo a tavola ci insegnano così: 

Rossi

  • giovani: bicchieri di media grandezza
  • corposi e maturi: bicchieri grandi e accoglienti
  • molto maturi: ballon molto grandi

Bianchi

  • giovani: bicchieri piccoli che non disperdano il bouquet di profumi
  • maturi: i classici tulipani

Le temperature di servizio:

  • Spumanti secchi 4-6°C 
  • Spumanti dolci e Vini frizzanti 6-8°C 
  • Bianchi e Rosati giovani 8-10°C 
  • Bianchi strutturati ed evoluti, Passiti e Liquorosi Bianchi 10-12°C 
  • Rosati strutturati, Rossi delicati e poco tannici 12-14°C 
  • Rossi di media struttura e tannicità, Vini Passiti e Liquorosi Rossi 14-16°C 
  • Rossi evoluti, di grande struttura e tannicità 16-18°C

Infine, il servizio impeccabile a tavola? I piatti individuali si porgono da sinistra e si tolgono da destra mentre il vino si serve da destra

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Come si sta seduti a tavola

Di solito ci si mette un po’ come capita ma ci sarebbero regole specifiche anche per come si sta seduti a tavola. Sesondo le regole del galateo a tavola funziona così:

1 Prendi posto senza correre verso il tavolo, ma in modo ordinato ed elegante. Siediti lentamente e se sei a una cena e il cameriere ti aiuta ad accomodarti ringrazialo. In tutte le tavole che rispettano il galateo non vale assolutamente la regola applicata nelle pizzerie il sabato sera “maschi da una parte e femmine dall’altra”. Uomini e donne devono sedersi alternati.  Generalmente le coppie vengono divise. A capotavola i due padroni di casa. Ai lati del padrone di casa si siedono le due donne più importanti e a destra della padrona di casa verrà fatto accomodare l’ospite più anziano.

2 Come si sta seduti? Composti e con la schiena dritta, i gomiti sempre rigorosamente attaccati al busto (immaginate di dover stringere sotto le ascelle due giornali…) e niente gomiti sopra il tavolo. Soprattutto a tavola mai e poi mai ci si toccano naso, capelli, orecchie.

3 Il telefono non va sulla tavola. Se proprio devi metterlo, lascialo in modalità silenziosa e alzati se ti chiamano. Appartati ed evita di farti sentire.

4 Durante le pause le posate vanno messe nel piatto con i lembi rivolti verso il basso, tieniti in mente le 20.20 dell’orologio. Quando hai finito  il pasto le posate sono con i lembi verso l’alto, parallele (ore 6.30). Un ottimo modo per comunicare con il cameriere ed evitare che ti porti via il piatto se stai ancora mangiando.

5 Il brindisi iniziale? Un piccolo cenno. Niente bicchieri che sbattono e cin cin urlati.

Mai dire “buon appettito” che è un po’ come dire “avanti tutta: abbuffatevi” e, oggettivamente, non è il massimo.

Galateo: come mangiare le pietanze

Le mamme ci hanno insegnato: “è la forchetta che va alla bocca e non il contrario”. Verissimo. E il bicchiere va sempre tenuto per lo stelo. Detto questo, e nel ricordare che noci e ossa vanno delicatamente riposti sul piatto e mai mai mai sputati, vediamo insieme come si mangiano alcune pietanze:

  • il risotto si mangia con la forchetta e non va schiacciato nel piatto per raffreddarlo;
  • i crostacei ammettono l’uso delle mani (però poi vanno sciacquate nell’apposita vaschetta);
  • per i formaggi non si usa mai la forchetta a meno che non si tratti di prodotti molli;
  • i volatili vanno consumati con coltello e forchetta;
  • Il brodo servito in un piatto fondo va degustato con il cucchiaio: sempre;
  • per mangiare gli spaghetti non si usa il cucchiaio;
  • cozze, vongole, ostriche e altri molluschi con guscio possono essere consumati con le mani;
  • a meno che non si tratti di pizza al taglio, anche la pizza si mangia con coltello e forchetta.

Anche la frutta richiede sempre l’uso di coltello e forchetta. Fanno eccezione ciliegie, fragole, mirtilli e lamponi.

Paura che il cibo ti “scappi” dal piatto? Tutti abbiamo visto Pretty Woman. E tutti ricordiamo la famosa scena di Vivien alle prese con le lumache: il galateo, sotto sotto, può essere una vera sfida.

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Questo articolo fa parte di “Bloginrete” de LeROSA, progetto di SeoSpirito Società Benefit srl, in collaborazione con &Love srl e Scoprirecosebelle, che ha come obiettivo primario ascoltare le donne, collaborare con tutti coloro che voglio rendere concrete le molteplici iniziative proposte e sorridere dei risultati ottenuti. È un progetto PER le donne, ma non precluso agli uomini, è aperto a chiunque voglia contribuire al benessere femminile e alla valorizzazione del territorio, in cui vivere meglio sotto tutti i punti di vista.

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Giusy Locati

Giusy Locati

Sono europrogettista, formatrice e per passione ho un blog di cucina rapida e veloce (BluMirtillo), sono psicologa, sommelier e pubblicista. Amo condividere ricette facili e semplici con chi, come me, non ha molto tempo da dedicare alla cucina. Partecipo a LeROSA perchè ne condivido finalità e spirito. Un progetto da vivere insieme!

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